Articolo pubblicato su FiscoOggi (https://fiscooggi.it/)

Avviso ai litiganti

L’operazione anche se effettiva
non esclude l’intento elusivo

Corretta la pretesa del Fisco quanto il ruolo di uno degli attori è chiaramente quello di usufruire unicamente di indebiti vantaggi tributari

tabella con il numero delle istanze regione per regione

SINTESI: In tema di accertamento di imposte sui redditi, la disciplina dell’interposizione, prevista dall’art. 37, comma 3, del DPR n. 600 del 1973, non presuppone necessariamente un comportamento fraudolento da parte del contribuente, essendo sufficiente un uso improprio, ingiustificato o deviante di un legittimo strumento giuridico, che consenta di eludere l’applicazione del regime fiscale costituente il presupposto d’imposta. Ne deriva che il fenomeno della simulazione relativa, nell’ambito della quale può ricomprendersi l’interposizione fittizia di persona, non esaurisce il campo di applicazione della norma, ben potendo attuarsi lo scopo elusivo anche mediante operazioni effettive e reali (cfr., ex multis, Cass. n. 33221 del 2018).

Ordinanza n. 11055 del 27 aprile 2021 (udienza 29 gennaio 2021)
Cassazione Civile, sezione V - Pres. Sorrentino Federico - Est. D’Orazio Luigi
Accertamento di imposte sui redditi - Art. 37, comma 3, del DPR n. 600 del 1973 – L’interposizione fittizia non presuppone necessariamente un comportamento fraudolento da parte del contribuente – È sufficiente un uso improprio, ingiustificato o deviante di un legittimo strumento giuridico, che consenta di eludere l’applicazione del regime fiscale costituente il presupposto d’imposta

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