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Avviso ai litiganti

La mancata definizione del pvc
esclude la sanatoria

È preclusa anche nel caso di notifica di un processo verbale di constatazione con esito positivo

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SINTESI: La definizione automatica dei redditi, prevista dall’articolo 7, della legge n. 289/2002, in assenza di attività accertativa da parte dell’amministrazione, deve ritenersi preclusa anche nel caso di notifica di un processo verbale di constatazione con esito positivo. Quest’ultimo è l’atto con cui, a conclusione dell’indagine, si segnala all’ufficio finanziario, per le valutazioni e le determinazioni a questo riservate, l’esistenza di materia imponibile, per cui la mancata definizione del p.v.c. ai sensi dell’articolo 15 della legge n. 289/2002, richiamato dalla medesima legge, articolo 7, comma 3, lettera c) - qualunque sia l’importo oggetto della contestazione - costituisce causa ostativa dell’applicabilità della medesima definizione automatica.


Ordinanza n. 14945 del 31 maggio 2019 (udienza 17 dicembre 2018)
Cassazione Civile, sezione V - Pres. Virgilio Biagio - Est. Putaturo  Donati  Viscido  di Nocera M.G.
Art. 7, comma 3, lett. c), della L. n. 289 del 2002 – Definizione automatica dei redditi – La definizione è preclusa anche nel caso di notifica di un processo verbale di constatazione con esito positivo – Tale è l’atto con il quale si segnala all’ufficio l’esistenza di materia imponibile - La mancata definizione del p.v.c. ai sensi dell’art. 15 della L. n. 289 del 2002 costituisce causa ostativa dell’applicabilità della definizione automatica ai sensi dell’art. 7, comma 3, lett. c) della L. n. 289 del 20012
 

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