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Avviso ai litiganti

Pagare in ritardo è violazione
sostanziale e pertanto sanzionata

Non è reato “non formale”, di cui all’articolo 28, commi 6 e 7, della legge 388/2000, perché incide sul versamento del tributo e arreca pregiudizio all’incasso erariale

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SINTESI: In tema di sanzioni tributarie dovendo la violazione meramente formale non punibile rispondere a due concorrenti requisiti (non arrecare pregiudizio all’esercizio delle azioni di controllo e, al contempo, non incidere sulla determinazione della base imponibile dell’imposta e sul versamento del tributo), il ritardo nel versamento del tributo integra una violazione sostanziale e non formale dell’art. 28, commi 6 e 7, della L. n. 388 del 2000, ed è sanzionato dall’art. 13 del DLgs n. 471 del 1997, in quanto incide sul versamento del tributo ed arreca pregiudizio all’incasso erariale (cfr., in tal senso, Cass. 12639/2017).
 
Sentenza n. 8299 del 4 aprile 2018 (udienza 8 marzo 2018)
Cassazione civile, sezione V - Pres. Chindemi Domenico - Est. Balsamo Milena
Sanzioni tributarie – Violazione meramente formale – La non punibilità risponde a due concorrenti requisiti – Il ritardo nel versamento del tributo integra una violazione sostanziale sanzionato dall’articolo 13, Dlgs 471/1997 – Incide sul versamento del tributo e arreca pregiudizio all’incasso erariale
 
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