Articolo pubblicato su FiscoOggi (https://fiscooggi.it/)

Avviso ai litiganti

I “paletti” all’espropriazione
cedono il passo all’ipoteca

Le due procedure, anche se “sistemate” normativamente in modo tale da far pensare a una relazione più strettamente funzionale, sono indipendenti

paletti

SINTESI: Nonostante la collocazione al capo II del Titolo II nel DPR n. 602 del 1973 della disciplina dell’iscrizione di ipoteca potrebbe far propendere maggiormente ad una relazione strettamente funzionale della stessa con l’espropriazione forzata, l’iscrizione ipotecaria, prevista dall’articolo 77 del DPR n. 602 del 1973, non costituisce atto dell’espropriazione forzata, ma va riferita ad una procedura alternativa all’esecuzione forzata vera e propria (cfr., in tal senso, Cass 19667/2014). Le previsioni di vincoli sulla natura dei beni, quali cause di “inespropriabilità” - in particolare, l’indisponibilità ed impignorabilità di immobili, ex artt. 828 - 830 c.c. - non ostano all’iscrizione su di essi dell’ipoteca, ex art. 77 del DPR n. 602 del 1973, atteso che detti vincoli assumono rilevanza in merito all’espropriazione forzata, e non anche rispetto all’ipoteca, quale atto solo preordinato all’esecuzione, avente funzione di garanzia e di cautela.

Cassazione civile - sezione VI - Ordinanza n. 7002 dell’11 marzo 2020 - Presidente Mocci Mauro, Relatore La Torre Maria Enza
Articolo 77 del Dpr n. 602 del 1973 – L’iscrizione ipotecaria non costituisce atto dell’espropriazione forzata – E’ una procedura alternativa – I vincoli previsti sulla natura dei beni non ostano all’iscrizione su di essi dell’ipoteca – Assumono rilevanza in merito all’espropriazione forzata

URL: https://www.fiscooggi.it/rubrica/avviso-ai-litiganti/articolo/paletti-allespropriazione-cedono-passo-allipoteca