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Avviso ai litiganti

Ragioni dedotte in primo grado
sufficienti anche per l'appello

Nel processo tributario, l'ufficio può limitarsi a ribadire e riproporre le stesse argomentazioni poste a sostegno della legittimità dell’avviso di accertamento annullato

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SINTESI: La Cassazione ha confermato il principio secondo cui, in tema di contenzioso tributario, ove l’Amministrazione appellante si limiti a ribadire e riproporre le stesse ragioni e argomentazioni poste a sostegno della legittimità del proprio operato, come già dedotte in primo grado, in quanto considerate dalla stessa idonee a sostenere la legittimità dell’avviso di accertamento annullato, è da ritenersi assolto l’onere di impugnazione specifica previsto dall’art. 53 del D.Lgs n. 546 del 1992, secondo cui il ricorso in appello deve contenere “i motivi specifici dell’impugnazione” e non già “nuovi motivi”, atteso il carattere devolutivo pieno dell’appello, che è un mezzo d’impugnazione non limitato al controllo di vizi specifici della sentenza di primo grado, ma rivolto ad ottenere il riesame della causa nel merito (cfr., tra le altre, Cass. nn. 3064/2012, 4784/2011, 27497/2016, 27498/2016).
 
Ordinanza n. 16037 del 27 giugno 2017 (udienza 15 febbraio 2017)
Cassazione civile, sezione VI - 5 - Pres. Schirò Stefano - Est. Napolitano Lucio
Processo tributario – Appello – Onere di specificare i motivi di impugnazione
 
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