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Avviso ai litiganti

Ragioni specifiche, non nuove
legittimano l’appello del Fisco

È un mezzo di impugnazione non limitato al controllo dei vizi della prima sentenza, ma mirato al riesame del merito della causa

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SINTESI: Nel processo tributario, ove l’Amministrazione finanziaria si limiti a ribadire e riproporre in appello le stesse ragioni e argomentazioni poste a sostegno della legittimità del proprio operato, come già dedotto in primo grado, in quanto considerate dalla stessa idonee a sostenere la legittimità dell’avviso di accertamento annullato, è da ritenersi assolto l’onere d’impugnazione specifica previsto dall’art. 53 del Dlgs n. 546 del 1992, secondo il quale il ricorso in appello deve contenere “i motivi specifici dell’impugnazione” e non già “nuovi motivi”, atteso il carattere devolutivo pieno dell’appello, che è un mezzo di impugnazione non limitato al controllo di vizi specifici della sentenza di primo grado, ma rivolto ad ottenere il riesame della causa nel merito.

Sentenza n. 16549 del 20 giugno 2019 (udienza 30 aprile 2019)
Cassazione civile, sezione V – Pres. Cirillo Ettore – Est. Ghitti Italo Mario
Processo tributario – L’Amministrazione finanziaria può riproporre in appello le stesse ragioni poste a sostegno della legittimità del proprio operato, come già dedotto in primo grado – Si ritiene assolto l’onere d’impugnazione specifica previsto dall’art. 53 del Dlgs n. 546 del 1992

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