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Avviso ai litiganti

Rimborsi Iva: termini perentori.
Senza Vr soltanto due anni

Il contribuente ha dieci anni di tempo per chiedere la restituzione di quanto versato in eccedenza, a condizione che la domanda sia redatta sul modello ad hoc

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SINTESI: Il Dlgs n. 546 del 1992, articolo 21, comma 2, in quanto dotato di funzione residuale e di chiusura del sistema, a garanzia di stabilità e di certezza dei rapporti giuridici con l'amministrazione finanziaria, postula la mancanza di disposizioni regolative della domanda di rimborso in sè e per sè considerata, indipendentemente dal presupposto"; in materia di Iva, e in relazione alla fattispecie di rimborso derivante da cessazione di attività, soltanto una domanda di rimborso dell'eccedenza d'imposta detraibile sostanzialmente conforme al modello legale – contenente, cioè, gli elementi necessari, stabiliti dalla legge e/o indicati nel modello ministeriale, per la decisione su di essa – rientra nello schema tipico di cui al Dpr n. 633 del 1972, articolo 30; pertanto solo una simile domanda può essere considerata "regolata" dall'articolo 30 medesimo, al fine di escluderne l'assoggettamento alla decadenza prevista in via residuale dal Dlgs n. 546 del 1992, articolo 21.
 
Sentenza n. 18920 del 16 settembre 2011 (ud. del 19 aprile 2011)
Corte di cassazione, sezione tributaria – Pres. Adamo, Rel. Terrusi
Iva – Eccedenza a credito – Rimborso – Presentazione del modello VR – Obbligatorietà – Termine per presentare l’istanza di rimborso – Decadenza
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