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Avviso ai litiganti

La sanzione non fa eccezione,
finisce tra i debiti del fallito

E segue le regole del concorso anche se la violazione è stata commessa dal contribuente ancora in bonis

sanzione non fa eccezione

SINTESI. In tema di sanzioni pecuniarie per violazioni delle leggi tributarie, qualora il contribuente sia stato dichiarato fallito, l’avvenuta irrogazione della sanzione per il mancato pagamento di un debito d’imposta sorto in epoca anteriore alla dichiarazione di fallimento esclude la rilevanza di qualsiasi considerazione attinente all’elemento soggettivo della violazione ed all’impossibilità per il curatore di effettuare pagamenti a favore di singoli creditori in lesione della “par condicio creditorum”, trovando la sanzione il suo presupposto in una violazione commessa quando l’imprenditore era ancora “in bonis”, e fermo restando che la soddisfazione del relativo credito deve aver luogo secondo le regole del concorso (cfr., in tal senso, Cass. n. 21078/2011).

Ordinanza n. 8709 dell’11 maggio 2020 (udienza 19 novembre 2019)
Cassazione civile, sezione V – Pres. Locatelli Giuseppe – Est. Saieva Giuseppe
Sanzioni pecuniarie – Dichiarazione di fallimento del contribuente – Irrogazione della sanzione per un debito di imposta sorto prima della dichiarazione di fallimento – La soddisfazione del credito deve avere luogo secondo le regole del concorso

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