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Avviso ai litiganti

Senza contraddittorio atto nullo:
ma occorre provare il “danno”

L’obbligo vale per i tributi di “competenza” Ue mentre, per quelli “non armonizzati”, il vincolo sussiste solo per le ipotesi in cui risulti specificamente sancito

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SINTESI: In tema di diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali, l’Amministrazione finanziaria è gravata di un obbligo generale di contraddittorio endoprocedimentale, la cui violazione comporta l’invalidità dell’atto purché il contribuente abbia assolto all’onere di enunciare in concreto le ragioni che avrebbe potuto far valere e non abbia proposto un’opposizione meramente pretestuosa, esclusivamente per i tributi “armonizzati” mentre, per quelli “non armonizzati”, non è rinvenibile, nella legislazione nazionale, un analogo generalizzato vincolo, sicché esso sussiste solo per le ipotesi in cui risulti specificamente sancito” (Cfr. Cass. SSUU 24823/2015).
 
Ordinanza n. 5408 del 7 marzo 2018 (ud 25 settembre 2017)
Cassazione civile, sezione V – Pres. Bruschetta Ernestino Luigi – Est. Izzo Fausto
Diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali – Tributi cd. “armonizzati” – Il mancato contraddittorio preventivo comporta la nullità dell’atto purché il contribuente abbia provato le ragioni che avrebbe potuto far valere
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