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Avviso ai litiganti

Senza prova contraria, sono reddito
i versamenti dell’autonomo accertato

La Corte costituzionale ha eliminato l’equiparazione logica tra attività imprenditoriale e professionale esclusivamente riguardo ai prelievi

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SINTESI: In tema di accertamento, resta invariata la presunzione legale posta dall’articolo 32 del Dpr n. 600 del 1973, con riferimento ai versamenti effettuati su un conto corrente dal professionista o lavoratore autonomo, sicché questi è onerato di provare in modo analitico l’estraneità di tali movimenti ai fatti imponibili, essendo venuta meno, all’esito della sentenza della Corte Cost. n. 228 del 2014, l’equiparazione logica tra attività imprenditoriale e professionale limitatamente ai prelevamenti sui conti correnti.
 
Ordinanza n. 8987 del 29 marzo 2019 (udienza 29 gennaio 2019)
Cassazione civile, sezione VI - 5 - Pres. Greco Antonio - Est. Gori Pierpaolo
Articolo 32 del Dpr n. 600 del 1973 – Presunzione legale con riferimento ai versamenti effettuati su un conto corrente dal professionista – Il professionista ha l’onere di provare in modo analitico l’estraneità di tali movimenti ai fatti imponibili

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