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Avviso ai litiganti

Sintetico, basta un elemento certo
per attribuire un maggiore imponibile

In tal caso è il contribuente a dover provare che la ricostruzione del Fisco si fonda su redditi con ritenute alla fonte o esenti ovvero da finanziamenti di terzi

monete

SINTESI: In tema di accertamento sintetico, ai sensi dell’art. 38, comma 4, del DPR n. 600 del 1973 (nella formulazione applicabile “ratione temporis”), una volta che l’amministrazione abbia dimostrato, anche mediante un unico elemento certo, la divergenza tra il reddito risultante attraverso la determinazione analitica e quello attribuibile al contribuente, quest’ultimo è onerato della prova che l’imponibile così accertato è costituito, in tutto o in parte, da redditi soggetti a ritenute alla fonte o esenti ovvero da finanziamenti di terzi (cfr., in tal senso, Cass. n. 13602/2018).
 
Ordinanza n. 11126 del 28 aprile 2021 (udienza 21 gennaio 2021)
Cassazione civile, sezione VI – 5 - Pres. Greco Antonio – Est. Cataldi Michele
Accertamento sintetico – Art. 38, comma 4, del DPR n. 600 del 1973 – Quando l’Amministrazione ha dimostrato, anche mediante un unico elemento certo, la divergenza tra il reddito determinato analiticamente e quello attribuibile al contribuente, è onere del contribuente fornire la prova contraria

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