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Avviso ai litiganti

Tempi ordinari di prescrizione
se la pretesa è ormai definitiva

Con la pronuncia passata in giudicato che legittima l’atto tributario saltano i termini "brevi" previsti dall’articolo 25 del Dpr 602/1973

SINTESI. La Corte di cassazione ha ribadito il proprio orientamento in base al quale, in caso di notifica di cartella esattoriale fondata su una sentenza passata in giudicato relativa ad un atto impositivo, non sono applicabili i termini di decadenza e/o prescrizione che scandiscono i tempi dell’azione amministrativa/tributaria, ma soltanto il termine di prescrizione generale previsto dall’art. 2953 c.c., perché il titolo della pretesa tributaria cessa di essere l’atto e diventa la sentenza che, pronunciando sul rapporto, ne ha confermato la legittimità, derivandone l’inapplicabilità del termine di decadenza di cui all’art. 25 del DPR n. 602 del 1973, che concerne la messa in esecuzione dell’atto amministrativo e presidia l’esigenza di certezza dei rapporti giuridici e l’interesse del contribuente alla predeterminazione del tempo di soggezione all’iniziativa unilaterale dell’ufficio (cfr., da ultimo, Cass. sent. 19315/2017).
 
Ordinanza n. 28315 del 27 novembre 2017 (udienza 9 novembre 2017)
Cassazione civile, sezione VI – 5 – Pres. Cirillo Ettore – Est. Manzon Enrico
Riscossione – Cartella esattoriale fondata su una sentenza passata in giudicato relativa ad un atto impositivo – Applicabilità del termine di prescrizione decennale previsto dall’art. 2953 c.c.
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