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Avviso ai litiganti

Tempi supplementari per il Fisco
per le partite “giocate” fino al 2015

Il raddoppio dei termini di accertamento opera anche se la denuncia è stata presentata oltre il termine ordinario di decadenza dell’attività di verifica

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SINTESI: In relazione agli atti impositivi o di contestazione di sanzioni notificati entro il 31 dicembre 2015, le modifiche apportate dal DLgs n. 128 del 2015 al DPR n. 600 del 1973, art. 43, comma 3, e DPR n. 633 del 1972, art. 57, comma 3 (con le quali si stabilisce che il raddoppio dei termini di accertamento - per il caso di obbligo di denuncia per reati previsti dal DLgs n. 74 del 2000 - opera solo se la denuncia da parte dell’Amministrazione finanziaria, in cui è ricompresa la Guardia di finanza, sia presentata o trasmessa entro la scadenza ordinaria dei termini di accertamento, cioè entro il 31 dicembre del quarto o quinto anno successivo, rispettivamente, alla dichiarazione o alla data in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata) non si applicano allorché il processo verbale di constatazione sia stato notificato o comunque portato formalmente a conoscenza del contribuente entro il 2 settembre 2015.
 
Sentenza n. 26037 del 16 dicembre 2016 (udienza 24 ottobre 2016)
Cassazione civile, sezione V - Pres. Bielli Stefano - Est. Bielli Stefano
Raddoppio dei termini di accertamento – Processo verbale notificato al contribuente entro il 2 settembre 2015 (data di entrata in vigore del Dlgs 128/2015) – Atto impositivo notificato entro il 31 dicembre 2015 – Non si applica la modifica normativa ex Dlgs 128/2015 – Il raddoppio dei termini opera anche se la denuncia è stata presentata all’autorità giudiziaria oltre il termine ordinario di decadenza dell’attività accertativa
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