Articolo pubblicato su FiscoOggi (https://fiscooggi.it/)

Avviso ai litiganti

Parti e oggetto sono condivisi
ma il Registro non li accomuna

Ogni provvedimento paga in autonomia senza che si verifichi la duplicazione d’imposta anche se interessati e “causa petendi” coincidono

L’imposta di registro è un’imposta d’atto, di conseguenza, in caso di pluralità di provvedimenti dell’autorità giudiziaria, ciascuno ha propria e autonoma veste a fine impositivo. È irrilevante che si riferiscano al medesimo oggetto e alle stesse parti. Non si verifica la duplicazione d’imposta, quindi, nel caso in cui vi siano due registrazioni di due distinti provvedimenti anche se hanno la stessa “causa petendi” e si rivolgano agli stessi soggetti  

Il costo sproporzionato all’attività
legittima il no alla sua deduzione

Il rispetto delle regole formali di documentazione non dà automaticamente il via libera all’agevolazione se manca la coerenza

Il contribuente deve dimostrare l’esistenza, l’inerenza e, se contestata dall’amministrazione finanziaria, la coerenza economica dei costi deducibili e a tal fine non è sufficiente che la spesa sia stata contabilizzata dall’imprenditore, occorre anche una documentazione da cui ricavare anche la ragione e la coerenza economica della spesa, in mancanza della quale risulta legittima la negazione della deducibilità del costo da parte del Fisco

La sentenza di assoluzione dal reato
non cancella il contenzioso fiscale

L’atto impositivo può basarsi su elementi ritenuti irrilevanti per una condanna penale, ma validi nel giudizio tributario

La sentenza penale irrevocabile, di condanna o di assoluzione, emessa per reati fiscali, anche se i fatti esaminati in sede penale sono gli stessi oggetto del processo tributario, non ha nessuna automatica autorità di cosa giudicata nel processo tributario Pertanto, l’imputato assolto in sede penale, anche con formula piena, può essere ritenuto responsabile fiscalmente se l’atto impositivo risulti fondato su validi indizi, insufficienti per un giudizio di responsabilità penale, ma adeguati, fino a prova contraria, nel giudizio tributario