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Dal catasto

EuroGeographics: sfide, cambiamenti
e opportunità dei servizi geospaziali

Le istituzioni operanti nel settore cartografico, catastale e dei registri immobiliari hanno condiviso esperienze, sviluppi e risultati nazionali per potenziare la rete di relazioni internazionali

foto dall’account Twitter @EuroGeographics

Si è svolta nella cornice di Manchester, la storica e ricca città industriale del Nord-ovest dell’Inghilterra, dal 6 al 9 ottobre, la General assembly 2019 di EuroGeographics, l’Associazione internazionale con sede a Bruxelles che riunisce le istituzioni operanti nel settore cartografico, catastale e dei registri immobiliari di molti Paesi europei.
L’evento è stato ospitato dall’Ordnance Survey Gran Bretagna, l'ente pubblico fondato nel 1791 con sede a Southampton, responsabile della gestione del sistema cartografico nazionale dello Stato britannico e organizzato con il supporto di Hm land registry e registers of Scotland, autorità tenutarie dei registri immobiliari in Inghilterra, Galles e Scozia.

EuroGeographics attualmente riunisce 63 organizzazioni provenienti da ben 46 paesi e le assemblee annuali costituiscono occasioni di knowledge sharing per “condividere le conoscenze” e di aggiornamento in ambito Ue sulle tematiche dell’informazione geospaziale, oltre che uno strumento di confronto per l’ottimizzazione di soluzioni e attività della stessa organizzazione internazionale, per intermediare con le istituzioni europee, al fine di consolidare un’importante rete di relazioni tra le principali amministrazioni cartografiche e catastali.

Le sfide, i cambiamenti e le opportunità
L’evento della General assembly 2019 ha avuto uno slogan molto evocativo: e cioè Look ahead, guardare avanti, alle potenzialità di una società che si avvale sempre più dell’utilizzo di servizi geospaziali attendibili, provenienti da fonti nazionali ufficiali e si è svolto attraverso due fasi principali: una prima parte di conferenza, il 7 e l’8 ottobre, e una seconda parte più specifica di formal business, per i soli membri ufficiali, nell’ultima mattinata del 9 ottobre.
La conferenza si è articolata attorno al tema del Challenges, Changes & Opportunities, e su questo, dopo il benvenuto e l’apertura dei lavori da parte di Colin Bray, presidente di EuroGeographics e di Steve Blair, chief executive di Ordnance Survey, si sono succeduti gli interventi dei relatori della comunità di stakeholder – Richard Parker, per Altitude angel che ha parlato del più frequente uso dei droni come sfida all'innovazione e Chris Pope, di Greater Manchester combined authority che ha presentato il progetto “City verve”, per collegare persone e luoghi.

La reattività delle istituzioni cartografiche, catastali e di registrazione immobiliare nazionali
Relativamente alla capacità di risposta, la reattività delle National mapping, cadastral and land registry authorities (Nmcas), agli impulsi sui temi di realizzazione delle Smart cities, all’adattabilità delle organizzazioni nazionali a un ambiente in piena evoluzione e alla capacità di costruire e sviluppare relazioni forti ed efficaci, quasi simbiotiche, con gli stakeholders e le altre parti interessate, si sono succeduti gli interventi dei delegati di Croazia, Spagna e Lettonia.

Proprio in tale ambito si è inserito l’intervento della delegazione italiana dell’Agenzia delle entrate (membro associato di EuroGeographics dal 2010 e fruitore delle reti di scambio conoscitivo dell’organizzazione, la Ken - Knowledge exchange networks, sulle tematiche di interoperabilità dei dati), rappresentata a Manchester da Arturo Angelini, della direzione centrale Servizi catastali, cartografici e di pubblicità immobiliare. Nel suo intervento, dal titolo “Evolution of the Italian Cadastral Cartographic System: the online dynamic search and surfing”, ha illustrato le caratteristiche fondamentali, la struttura e i contenuti del sistema cartografico catastale italiano, descrivendo le principali tappe della sua evoluzione, con particolare attenzione ai più recenti servizi di ricerca e navigazione dinamica online erogati.
Grazie all'informatizzazione della cartografia catastale, allo sviluppo delle infrastrutture e alla consolidata collaborazione tra l'amministrazione catastale e le categorie professionali nei processi di aggiornamento catastale, l'Agenzia ha messo a punto un modello organizzativo e un sistema di procedure informatiche a “partecipazione diretta" da parte del cittadino; sviluppi che hanno progressivamente consentito agli utenti di presentare online in formato digitale le richieste di aggiornamento della cartografia catastale (circa 1.500 atti geometrici di aggiornamento al giorno) e reso possibile la registrazione delle informazioni nelle banche dati catastali in tempo reale.

Il settore Servizi cartografici dell’Agenzia è costantemente impegnato nella realizzazione di progetti per il miglioramento della qualità della banca dati cartografica e, nell'ambito attuativo della direttiva europea Inspire, la cartografia catastale italiana è oggi accessibile, in un’ottica di piena interoperabilità dei dati territoriali da o verso il mondo esterno, attraverso l’uso di semplici applicativi di classe Gis nello standard di consultazione web map service – Wms.
Attraverso il sito web istituzionale, inoltre, le mappe e le informazioni sulle particelle catastali sono consultabili con modalità user friendly, grazie alla realizzazione del “Geoportale Cartografico Catastale”. L'obiettivo dell’amministrazione è quello di rendere la cartografia catastale una vera e propria infrastruttura informativa per il sistema Paese, in grado di supportare con estrema efficacia i processi decisionali di governo del territorio, in particolare nel campo della sicurezza del patrimonio immobiliare e di integrarsi tempestivamente con altri dati geografici disponibili.

Le prospettive internazionali
La General assembly ha fatto il punto sullo stato di avanzamento degli obiettivi europei di sostenibilità dell’Agenda 2030 con lo sloveno Tomaz Petek, chair di Un-Ggim: Europe, il comitato di esperti intergovernativo europeo delle Nazioni unite, con Stefan Jensen di European environment agency, Gordon Campbell, direttore di Enterprise section dell’Esa (european space agency) e Anne-Cathrine Frostrup, direttore generale di Statens kartverket, l’autorità cartografica norvegese.
A livello globale si sono inserite le relazioni di Greg Scott, della divisione di Statistica Un-Ggim delle Nazioni unite, di Paul Smith, di Hexagon geosystems, di Holli Howard e Ed Parsons di Google, che hanno in particolare mostrato esempi di come alcuni servizi da loro erogati sono utilizzati dai governi richiedenti, e di Tim Trainor, presidente di Ica, l’Associazione internazionale di cartografia.

La chiusura della General assembly
La seconda parte, di chiusura della General assembly, ha trattato più specificatamente i report dei gruppi di esperti che operano per EuroGeographics,  per dare forma al futuro dell’organizzazione e alle strategie organizzative con orizzonte temporale il quinquennio 2020-2024: le azioni, le realizzazioni e i risultati, il piano operativo e il bilancio per il 2020, l’elezione di due membri vacanti del management board dell’organizzazione e la rielezione di Colin Bray alla presidenza di EuroGeographics.
 

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