Articolo pubblicato su FiscoOggi (https://fiscooggi.it/)

Dal catasto

Meno “carta” in Conservatoria:
Unimod il software da utilizzare

Dal 1° marzo Nota sarà sostituito dal nuovo modello, più versatile e flessibile, che permette di creare, una volta inseriti i dati richiesti, una o più note di trascrizione, iscrizione o annotazione

Unimod

Si è svolto oggi, 28 gennaio 2020, a Roma presso la sala Mauro di Cocco dell’Agenzia delle entrate il workshop “Registri immobiliari: work in progress”, organizzato dalla direzione centrale dei servizi Catastali, Cartografici e di Pubblicità immobiliare e destinato all’aggiornamento professionale del personale che assiste l’utenza nella compilazione delle formalità ipotecarie presso le Conservatorie dei registri immobiliari.
Ricco il programma della giornata e numerosi gli interventi dei referenti esperti in materia, i quali  attraverso una dettagliata disamina normativa, tecnica e gestionale hanno tracciato il percorso da intraprendere nei prossimi mesi, in quanto dal 1° marzo 2020, per la redazione delle note di trascrizione, iscrizione e annotazione nei registri immobiliari da presentare su supporto informatico, dovranno essere utilizzate esclusivamente, come per quelle trasmesse per via telematica, le specifiche tecniche del programma Unimod e, dalla stessa data, il programma Nota non sarà più disponibile (vedi articolo “Operazioni registri immobiliari: esce di scena “programma NOTA”).

Ad aprire il seminario di studio, che ha coinvolto i conservatori dell’area servizi di pubblicità immobiliare delle strutture provinciali dell’Agenzia, sono stati i saluti di benvenuto e di ringraziamento del direttore centrale dei servizi Catastali, Cartografici e di Pubblicità immobiliare, Marco Selleri. Il nuovo corso di informatizzazione rivolto agli uffici si inserisce, ha evidenziato il direttore, nel progetto più vasto di rendere sempre più marginale l’uso della carta e di creare degli archivi informatici, che contengano tutte le informazioni di natura ipo-catastale.

Hanno preso la parola per illustrare il software Unimod Bruno Briante, Giuseppe Gangemi, Luigi Manzoni, Massimo Sicali e Rosario Pirone, i quali hanno, dapprima, ripercorso, in un excursus storico – normativo, le diverse modalità di presentazione delle note di trascrizione, iscrizione e annotazione presso gli uffici, passando dalla forma cartacea alla trasmissione per via telematica, hanno poi evidenziato le principali differenze tra i due software, Nota e Unimod, in relazione ai diversi linguaggi delle piattaforme informatiche e dei sistemi operativi, alle funzioni disponibili e alle logiche di funzionamento.
In particolare, i tecnici dell’Agenzia hanno messo in luce le potenzialità del nuovo sistema, il quale, fornendo una maggiore flessibilità per l’utente nella compilazione dei dati relativi al titolo, ai soggetti e agli immobili, permette di eseguire tutti gli adempimenti relativi alla pubblicità immobiliare, alla registrazione, alla voltura nonché quelli destinati agli uffici tavolari, a differenza del “vecchio” Nota che prevedeva solo la compilazione delle note destinate ai servizi di pubblicità immobiliare (trascrizioni, iscrizioni, annotazioni), consente di recapitare telematicamente il “plico” a diversi uffici, in aggiunta alla consegna su supporto informatico, e di allegare la copia digitale del titolo, nel rispetto delle norme del Codice della amministrazione digitale.
Inoltre, hanno segnalato gli esperti, Unimod è un programma dalla struttura informatica più moderna e quindi più facilmente aggiornabile e può essere installato in più versioni (completa; semplificata per utente telematico; semplificata per ufficio; semplificata per utente non telematico), in modo che ogni utente possa scegliere la versione che offra le funzionalità di cui necessita.

Entrando nel tecnico, gli interventi si sono concentrati sugli aspetti operativi del sistema e sulle funzionalità a disposizione, come, tra le altre, l’aggiornamento automatico del database all’apertura dell’applicazione. Inoltre, i referenti hanno illustrato le due versioni del software Unimod a disposizione: la Client, da installare sulla singola macchina, e quella online, già presente all’interno della “Scrivania del Territorio”, un ambiente di lavoro di facile fruibilità e di semplificazione per l’attività del professionista, che riunisce in un’unica interfaccia e con funzionalità interattive una nuova generazione di applicazioni ad uso degli utenti degli uffici provinciali – Territorio.
Per facilitare l’approccio degli operatori del settore a questo nuovo programma, l’Agenzia ha messo a disposizione un tutorial che illustra come utilizzare Unimod (vedi articolo “Pronto il tutorial sul software Unimod Da marzo in soffitta il vecchio Nota).

Dopo l’intervento di Valente Grassi, incentrato sulle problematiche relative ai documenti conservati presso le sezioni stralcio delle Conservatorie dei registri immobiliari, Carmelo Grimaldi, Maria Grazia Artoni e Carla Peruzzi hanno illustrato il processo di digitalizzazione dei registri immobiliari, iniziato nel 1996 con un piano di recupero dei documenti di pubblicità immobiliare e proseguito nel 2010 con l’istituzione del progetto RaDA, Razionalizzazione e Digitalizzazione degli Archivi, che prevede l’acquisizione ottica e il successivo caricamento in banca dati delle immagini delle note di trascrizione e dei repertori. In particolare, quest’ultimo progetto, oggi in fase di conclusione, si pone l’obiettivo di aumentare il livello di informatizzazione delle banche dati e la loro accessibilità anche a distanza, ridurre l’utilizzo degli originali cartacei per lavorazioni interne e per l’esibizione all’utenza ed evitare la movimentazione fisica dei volumi.

Si sono poi susseguiti interventi tecnici sul versamento dei tributi ipotecari di Agostina Lodde, sui nuovi codici atto e la volontaria giurisdizione di Antonio Bellanova e Francesco Fiore, su alcuni aspetti problematici e la proposta di relative soluzioni dei Conservatori della direzione regionale del Veneto, nonché un dibattito conclusivo di confronto che ha visto la partecipazione dei conservatori presenti in sala.

A concludere i lavori il vicedirettore, capodivisione della divisone Servizi, Paolo Savini, che nel ringraziare i referenti e i partecipanti ha evidenziato la rilevanza di rendere sempre più “a portata di mouse” la compilazione delle formalità ipotecarie.

URL: https://www.fiscooggi.it/rubrica/dal-catasto/articolo/meno-carta-conservatoria-unimod-software-utilizzare