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Dal catasto

Le prospettive future del Catasto.
A Bologna un convegno sul tema

Presentato il nuovo “Sistema integrato del Territorio”, fondato su un complesso database, per la gestione integrata delle informazioni relative al patrimonio immobiliare italiano

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Catasto italiano: potenzialità e prospettive future. È il tema del convegno che si è svolto oggi a Bologna presso il Saie, il salone dell’edilizia italiana, all’interno di Village 24, l’area del Gruppo 24 Ore rivolta ai professionisti tecnici.
L’evento ha rappresentato un’occasione di incontro tra Agenzia delle Entrate e professionisti del settore che collaborano con l’Amministrazione finanziaria per la corretta gestione e implementazione delle banche dati del Catasto. L’obiettivo comune è, infatti, quello di realizzare un sistema capace di soddisfare a pieno le istanze sempre più elaborate e complesse degli utenti, tra cui le pubbliche amministrazioni, gli enti, i professionisti, le imprese e i cittadini.
 
Al convegno hanno partecipato: Gabriella Alemanno, vicedirettore dell’Agenzia delle Entrate; Antonio Benvenuti, vicepresidente del Consiglio nazionale dei Geometri e Geometri laureati; Franco Maggio, direttore centrale Catasto, Cartografia e Pubblicità immobiliare dell’Agenzia; Gianni Massa, vicepresidente del Consiglio nazionale degli Ingegneri; Maurizio Savoncelli, presidente del Consiglio nazionale dei Geometri e Geometri laureati.
A moderare gli interventi, Cristiano Dell’Oste, giornalista del Sole 24 Ore, esperto sul tema.
 
Il Catasto si evolve: il Sistema integrato del Territorio
Nel corso dell’incontro, l’Agenzia delle Entrate ha presentato le novità a cui sta lavorando per rendere più efficiente il sistema catastale italiano. In particolare, sono state illustrate le funzionalità del Sit, il “Sistema integrato del Territorio”, che rappresenta un’evoluzione dell’attuale sistema catastale e cartografico e che consentirà la predisposizione di un complesso database, utile alla gestione integrata delle informazioni relative al patrimonio immobiliare italiano. L’obiettivo è, infatti, quello di creare un sistema aperto e integrato per la condivisione e lo scambio di informazioni con gli enti che gestiscono il territorio e la fiscalità immobiliare.
 
Tramite il Sit sarà possibile analizzare le informazioni territoriali in modo più efficiente, grazie alla sovrapposizione di diversi strati informativi: si potranno “attivare” o “disattivare” vari livelli, come quello della cartografia catastale, dei dati censuari, planimetrici, dell’Osservatorio del mercato immobiliare, delle ortofoto digitali ad alta risoluzione e dei grafi stradali, evidenziando le informazioni di interesse.
Con un semplice click, ad esempio, sarà possibile selezionare le unità immobiliari censite in una specifica categoria catastale, applicare delle restrizioni, evidenziando quelle con un determinato numero di vani o quelle con una rendita di un certo valore, oppure fare dei confronti, grazie alle informazioni della sezione Docfa, tra i classamenti proposti e i classamenti prevalenti in una determinata zona.
Inoltre, potrà essere realizzata un’integrazione spaziale ancora più ricca, facendo confluire nel sistema informazioni provenienti da fonti esterne all’Agenzia (sezioni di censimento Istat, zone del piano regolatore, strade dei database topografici, mappa degli eventi sismici, vincoli e così via).
 
I servizi del Sit supporteranno i tecnici delle Entrate sia nelle attività di controllo a tavolino sia in sopralluogo, anche attraverso dispositivi mobile e altri servizi disponibili sul mercato; in futuro, si potranno prevedere forme di utilizzo delle funzionalità del sistema anche per gli operatori esterni (tecnici comunali, tecnici degli ordini e collegi professionali, eccetera) che collaborano con l’Agenzia stessa.

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