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Dal mondo

Australia: il fisco racconta il Paese.
Online la top ten dei contribuenti

I chirurghi, con un reddito imponibile medio di 393mila dollari, salgono sul podio delle professioni più pagate

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Arrivano le statistiche fiscali relative all’anno finanziario 2015-2016: 16 milioni di dichiarazioni prese in esame relative a 13,5 milioni di  individui e 940mila società. Al vaglio anche trust, partnership e fondi pensione insieme ai dati sulla Goods and services tax, alle accise, alla Fringe benefits tax e al sistema pensionistico. L’Agenzia delle Entrate australiana (Ato) mette a disposizione e analizza sotto numerosi punti di vista le informazioni ricevute dai contribuenti attraverso le dichiarazioni dei redditi per tracciare una mappa fiscale, e non solo, del Paese.

I medici grandi protagonisti della classifica dei contribuenti top
Dimmi che professione fai e ti dirò quanto contribuisci. Il fisco australiano mette in primo piano la classifica delle dieci professioni più remunerative e che, di conseguenza, portano nelle casse dello Stato più soldi in termini di entrate fiscali. I medici chirurghi conquistano nell’anno finanziario 2015-2016 la prima posizione, con un reddito imponibile medio su tutto il territorio nazionale di 393.467 dollari australiani, con picchi di oltre 484mila dollari nel Western Australia. Una professione che conta 3.822 rappresentanti nel Paese. Poco sotto si posizionano i 3.181 anestesisti  con quasi 360mila dollari di reddito imponibile medio e gli specialisti di medicina interna che, con oltre 8mila occupati e 291.140 dollari, sono tra i professionisti che in termini assoluti contribuiscono di più. A seguire nella top ten gli operatori finanziari, gli psichiatri, gli altri professionisti in campo medico, i professionisti in ambito legale e giudiziario e gli ingegneri minerari. In penultima e ultima posizione ci sono, invece, gli amministratori delegati e i responsabili tecnici che, rispettivamente, conseguono in media un reddito imponibile di 158mila e 148mila dollari australiani.

Quando il fisco racconta anche le differenze di genere
Attraverso l’analisi dei dati fiscali, le statistiche redatte dall’Ato forniscono indirettamente anche una panoramica della situazione socio-economica dell’Australia. Da una lettura dei dati, fatta dalla stessa amministrazione finanziaria, è evidente che le donne in media percepiscono compensi inferiori a quelli degli uomini. Su oltre 1200 tipologie di professione mappate dal report annuale, sono meno di 100 quelle che vedono le donne percepire un reddito imponibile medio più alto degli uomini. Tra i lavori che registrano il primato femminile ci sono, ad esempio, quello di centralinista, insegnante, estetista, allevatore di capre.

La mappa della ricchezza: da Sidney a Bulyeroi and Rowena
Si concentrano nella stessa regione, il New South Wales, le zone a maggiore e minor reddito. La classifica, stilata sulla base dei codici postali, vede al primo posto per reddito imponibile medio Sidney, in particolare le zone di Darling Point, Hmas Rushcutter e Point Piper, che fanno registrare oltre 192mila dollari australiani di reddito medio in relazione a una platea di 5.995 contribuenti. Al secondo posto si posiziona Melbourne con poco più di 190mila dollari nelle zone di Toorak e Hawksborn, che contano circa 10mila contribuenti. Nella top 10 delle aree ad alto reddito il sud est  si conferma grande protagonista, con l’unica eccezione della zona costiera di Perth nel western Australia, che si posiziona all’ottavo posto. La forbice è molto ampia nel Paese come dimostrato dalla zona alle porte del deserto di Bulyeroi and Rowena. Qui si registra il dato più basso in assoluto con un reddito imponibile medio di soli 12mila dollari.
 
Ampio spazio alle donazioni
Il Fisco cartina al tornasole anche della generosità degli australiani: un cittadino su tre ha richiesto di beneficiare della deduzione prevista per le donazioni, per un valore complessivo in termini di beneficenza di 2.8 miliardi di dollari, con una donazione media di 211 dollari. L’ACT, l’Australian Capital Territory, risulta essere la zona più generosa con il 41% dei residenti che hanno richiesto la deduzione. A seguire la zona di Victoria (37%) e i territori del nord (36%).
 
 
 
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