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Dal mondo

Australia: la legge di bilancio
tra lotta all’evasione e incentivi

Delineate nel documento le priorità presenti e gli interventi che troveranno attuazione durante l'anno

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Lotta all’evasione e all’economia sommersa, meno tasse sulle imprese, incentivi nel settore immobiliare. Il governo australiano, con la legge di Bilancio 2017-2018, mette nero su bianco le priorità presenti e future e le misure fiscali necessarie per attuare un piano di azione efficace per rilanciare la competitività e la crescita economica del Paese.
 
Lotta all’evasione in primo piano 
La legge sottolinea l’impegno contro l’evasione fiscale. Dati alla mano, secondo il testo normativo, sfiora i 3 miliardi di dollari l’importo che l’Amministrazione fiscale australiana quest’anno ha recuperato grazie agli accertamenti condotti nei confronti di un gruppo di sette grandi multinazionali. Sul fronte antievasione è stata creata da poco una Black Economy Taskforce, un organismo indipendente a cui è affidato il compito di mettere a punto nuove misure per individuare le falle del sistema fiscale australiano che permettono di evadere ed eludere il fisco e recuperare nuove entrate dall’economia sommersa. Il Governo evidenzia i punti chiave del primo report presentato dal gruppo di esperti, tra cui l’importanza delle nuove tecnologie per l’analisi del rischio e il controllo delle operazioni finanziarie. A ottobre la task force dovrebbe pubblicare un report conclusivo dei propri lavori, con ulteriori misure antievasione che, secondo i tecnici delle Finanze, dovrebbero portare, da qui al 2020, al recupero di oltre 3.7 miliardi di dollari. Un altro fiore all’occhietto della lotta all’evasione è rappresentato dalla nuova imposta del 40 per cento sui profitti generati ad hoc nei paesi offshore dalle multinazionali, che entrerà in vigore il prossimo primo luglio.

Pronto il nuovo codice sulla trasparenza fiscale
Il governo ha approvato anche un codice sulla trasparenza fiscale, che contiene una serie di regole e di standard minimi che le medie e grandi aziende devono rispettare, comprese le multinazionali, per adempiere ai propri obblighi dichiarativi. Sul versante internazionale, viene ribadito l’impegno nel contrasto all’evasione fiscale, attraverso la partecipazione ai gruppi Ocse e l’adozione delle regole comuni vigenti sullo scambio di informazioni e il trasfer pricing. La legge prevede, inoltre, regole più stringenti sui capital gains prodotti grazie a operazioni legate a proprietà immobiliari, appartenenti a investitori stranieri, site nel territorio australiano.
 
Novità per cittadini e imprese 
Il documento di bilancio contiene anche una serie di misure destinati ai contribuenti, sia singoli che imprese, con l’obiettivo di rendere più equo il sistema fiscale per tutti i cittadini onesti. In quest’ottica si inserisce lo studio di nuove norme per proteggere coloro che denunciano casi di evasione. Sono previsti, inoltre, interventi nel settore immobiliare con l’introduzione di agevolazioni fiscali per chi investirà in alloggi accessibili venduti o affittati a prezzi calmierati.
La legge contiene anche importanti modifiche sulla normativa adottata recentemente sulla tassazione del reddito d’impresa. Obiettivo: ridurre la pressione fiscale per rilanciare la competitività delle aziende, soprattutto di quelle con minori dimensioni. Il governo australiano, infatti, aveva già nel 2016 annunciato di voler progressivamente ridurre l’imposta societaria dal 30 al 25%. In particolare, l’anno scorso, per le piccole imprese con un fatturato inferiore a 10 milioni di dollari, la tassa è stata ridotta dal 28.5 al 27.5%. Per il biennio 2017–18 la soglia di fatturato al di sotto del quale sarà possibile fruire della tassazione agevolata dovrebbe aumentare da 10 a 25 milioni di dollari e nel biennio 2018-2019 dovrebbe essere portata a 50 milioni. 
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