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Dal mondo

Belgio: deduzione d’imposta
nel mirino della Commissione

La procedura avviata prende di mira il regime agevolato Excess Profit Ruling System adottato dallo Stato Ue

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La Commissione europea apre un’indagine nei confronti del Belgio. La procedura avviata prende di mira il regime agevolato Excess Profit Ruling System, che permette, tramite un meccanismo di ruling preventivo, di ottenere un vantaggio fiscale soltanto alle società che fanno parte di un gruppo multinazionale. In pratica, le imprese possono ridurre l’imposta sulle società da versare allo Stato belga relativamente ai profitti in eccesso, sfruttando il fatto di far parte di una grande struttura internazionale.  Per ottenere la deduzione d’imposta, le aziende devono concordare in via preventiva un tax ruling con l’Amministrazione tributaria belga. L’esecutivo Ue ha appurato che questo regime fiscale non è compatibile con la normativa comunitaria sugli aiuti di stato perché crea un elemento distorsivo nel mercato favorendo le multinazionali e danneggiando le imprese che operano soltanto in Belgio e che, quindi, di fatto, non possono usufruire delle agevolazioni. Secondo la Commissione, inoltre, l’Excess Profit Ruling System garantito dalle autorità belghe non può essere giustificato dallo scopo di prevenire un’eventuale doppia imposizione dei profitti.
 
La posizione del governo
L’indagine è ancora nella fase preliminare e consente al momento a terze parti interessate e agli Stati di formulare le proprie osservazioni al riguardo. Il governo di Bruxelles si è già difeso sostenendo che l’agevolazione è conforme al principio generale di piena concorrenza dell'Ocse.  Se la procedura d’infrazione aperta dovesse concludersi confermando la teoria dell’esecutivo comunitario, l’Unione europea potrebbe chiedere al Belgio di recuperare a tassazione i profitti ottenuti sul territorio nazionale dalle multinazionali utilizzando questo sistema agevolato.
 
Unione europea contro la pianificazione fiscale aggressiva
Con la decisione nei confronti del Paese fiammingo, l’Unione europea rafforza il contrasto alla pianificazione fiscale aggressiva messa in atto dalle multinazionali. Il Belgio, infatti, non rappresenta il primo caso in cui l’Unione europea interviene contro presunti aiuti di stato distorsivi per il mercato e che procurano indebiti vantaggi fiscali ai gruppi societari internazionali. La Commissione ha già avviato indagini simili nel 2014, due in Lussemburgo, e una rispettivamente in Irlanda e nei Paesi Bassi, tutte contro famose multinazionali.
Nel caso del Belgio, però, a finire nel mirino delle autorità comunitarie non è una singola impresa, ma viene chiamata direttamente in causa la legislazione fiscale dello Stato.
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