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Belgio, ok alla convenzioneOcse-Consiglio d'Europa

Sale a 15 il numero degli Stati che hanno firmato il protocollo di modifica e a 5 chi lo ha ratificato

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Anche il Belgio ha aderito al protocollo di modifica messo a punto dal Consiglio d'Europa e dall'Ocse e che aggiorna la Convenzione sulla mutua assistenza amministrativa in materia fiscale. Con la nuova firma, sale a 15 il numero degli Stati, aderenti e non al Consiglio d'Europa, che hanno detto sì. L'ultima in ordine cronologico è stata la Spagna, preceduta dalla Moldavia ai primi di gennaio, che più di un mese fa ha espresso parere favorevole. A seguire dovrà essere il secondo e definitivo passaggio costituito dalla ratifica.

Aggiornamento delle statistiche ufficiali
15 è il numero totale di firme non seguite da ratifiche, 5 di ratifiche-adesioni al protocollo. In particolare Belgio, Francia, Gran Bretagna, Islanda, Italia, Moldavia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia, Ucraina sono i 12 Stati aderenti al Consiglio d'Europa che hanno già firmato la Convenzione e il protocollo seguiti da Corea, Giappone e Stati Uniti d'America non appartenenti al Consiglio. Vi sono poi alcuni Stati come Danimarca, Finlandia, Georgia, Norvegia, Slovenia che, oltre ad aver firmato l'accordo, lo hanno anche ratificato tra il 2010 e il 2011 con entrata in vigore dal 1° giugno di quest'anno. 

Gli obiettivi del protocollo
Intensificare la cooperazione internazionale, per combattere la frode fiscale. È il principale obiettivo congiunto dell'Ocse e del Consiglio d'Europa che, di comune accordo, hanno deciso di emendare e aggiornare le norme sancite nella convenzione. La Convenzione è infatti uno strumento unico al servizio della lotta contro l'evasione e la frode fiscale internazionale. Le nuove disposizioni, nelle intenzioni dell'Ocse e del Consiglio d'Europa, mirano infatti a rimuovere gli ostacoli che si frappongono a una cooperazione e a uno scambio efficace di informazioni, in particolare quelli legati alle legislazioni nazionali sul segreto bancario.

Le ragioni della scelta
Il documento fa seguito all'invito, formulato nel 2009 in occasione del vertice di Londra dei Capi di Stato e di governo del G20, a aderire a un sistema multilaterale quadro per lo scambio di informazioni a fini fiscali. In quella occasione i "big" del pianeta si erano dichiarati a favore di proposte che permettessero ai Paesi in via di sviluppo di avvalersi dei vantaggi derivanti dal nuovo clima di cooperazione in materia tributaria. "Con la crescente internazionalizzazione delle attività commerciali, la Convenzione può facilitare il controllo delle imprese multinazionali che si occupano di questioni relative ai prezzi di trasferimento". É la posizione espressa in più di una occasione dal segretario generale dell'Ocse Angel Gurria.

La funzione del protocollo
Garantire lo scambio di informazioni, la notifica di documenti, l'assistenza transnazionale per il recupero delle imposte, le verifiche fiscali simultanee e multilaterali, la protezione della riservatezza delle informazioni scambiate. Il tutto nel rispetto della sovranità nazionale e dell'adeguata protezione dei diritti dei contribuenti. Sono alcune delle indicazioni contenute nel protocollo la cui funzione è rendere conforme la Convenzione sulla reciproca assistenza amministrativa alla norma internazionale sullo scambio di informazioni a fini fiscali. Trattandosi di uno strumento multilaterale, fornisce una base giuridica unica per la cooperazione prevedendo elevati standard di riservatezza e flessibilità.

Un po' di storia
Favorire la creazione di uno spazio democratico e giuridico comune in Europa, nel rispetto della Convenzione europea dei diritti dell'Uomo e di altri testi di riferimento per la tutela dell'individuo. È la mission del Consiglio d'Europa, organizzazione internazionale, con sede a Strasburgo, che riunisce 47 Stati democratici europei. Il Consiglio d'Europa è una istituzione distinta dall'Unione europea dei 27 ma nessun Paese ha mai aderito all'Unione senza essere stato membro del Consiglio d'Europa. Il consiglio d'Europa ha elaborato numerosi strumenti giuridici noti come trattati tra cui più di 200 convenzioni, carte e accordi. Quale maggiore organizzazione politica europea, il Consiglio d'Europa rappresenta oggi 800 milioni di cittadini europei.
 

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