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Brasile, debutta thin cap a due vie nel sistema fiscale

Le nuove regole prevedono un differente trattamento degli interessi passivi corrisposti a residenti all'estero

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Con la Medida Provisoria 472/09, pubblicata in Gazzetta ufficiale lo scorso 16 dicembre, il Brasile dota il proprio sistema fiscale della thin capitalization rule. Le nuove norme sono entrate in vigore il 1° gennaio 2010 ai fini della imposta sui redditi societari (Imposto de Renda da Pessoa Jurídica), mentre entreranno in vigore trascorsi 90 giorni dalla pubblicazione in gazzetta ufficiale ai fini del contributo sociale sui profitti netti (Contribuição Social sobre o Lucro Líquido).

La normativa in dettaglio
Le recenti regole prevedono un differente trattamento fiscale degli interessi passivi corrisposti a soggetti residenti all'estero a seconda che il mutuante sia una impresa associata residente in un Paese non considerato a fiscalità privilegiata, o che il mutuante, anche se non legato al mutuatario da vincoli associativi, sia invece residente in un paradiso fiscale.
Più specificatamente, gli interessi passivi corrisposti a un associato all'estero (persona fisica o giuridica e individuato secondo la disciplina del transfer pricing) sono deducibili per competenza dal reddito d'impresa (articolo 24 della Medida Provisoria) a condizione che:

  • il mutuante non sia residente in un paradiso fiscale o in una giurisdizione che accordi un trattamento fiscale privilegiato, così come definiti dalle legge 11.727/08;
  • le spese sostenute siano necessarie per l'attività dell'impresa (quando se verifique constituírem despesa necessária à atividade);
  • la consistenza del finanziamento concesso dal socio estero non ecceda il rapporto  (cosiddetto debt/equity ratio) di due ad uno sulla quota di patrimonio netto che esso detiene (o valor do endividamento, … omissis…não seja superior a duas vezes o valor da participação da vinculada no patrimônio líquido da pessoa jurídica residente no Brasil) e che, in ogni caso, il valore complessivo dei finanziamenti erogati da parti correlate all'estero non sia superiore al doppio della quota di patrimonio netto da queste ultime complessivamente posseduta ( o valor total do somatório dos endividamentos, …omissis…, não seja superior a duas vezes o valor do somatório das participações de todas as vinculadas no patrimônio líquido da pessoa jurídica residente no Brasil).

Le imprese residenti in un paradiso fiscale
Per quel che concerne i finanziamenti erogati da imprese residenti in un paradiso fiscale o in una giurisdizione nella quale esse beneficiano di un trattamento fiscale privilegiato, indipendentemente dall'esistenza di vincoli associativi, anche indiretti, con l'impresa brasiliana, l'articolo 25 della Medida Provvisoria dispone che gli interessi passivi corrisposti sono deducibili a condizione che le spese sostenute siano necessarie all'attività dell'impresa e che, nel contempo:
a) la consistenza del finanziamento erogato da persona fisica o giuridica residente nel Paese a fiscalità ridotta (precisamente residente, domiciliada ou constituída)  non ecceda il 30% del patrimonio netto della società brasiliana,
b) la consistenza complessiva dell'indebitamento nei confronti di imprese residenti in un paradiso fiscale non sia superiore al trenta per cento del patrimonio netto della società brasiliana.
Per il calcolo dell'ammontare totale dell'indebitamento, occorre prendere in considerazione tutte le forme di finanziamento, a prescindere dalla loro registrazione presso la Banca Centrale del Brasile (para efeito do cálculo do total de endividamento a que se refere o caput, deverão ser consideradas todas as formas e prazos de financiamento, independentemente de registro do contrato no Banco Central do Brasil). Infine, indipendentemente dalla introduzione delle nuova disciplina, si precisa che il regime del transfer pricing risulta in ogni caso applicabile ai finanziamenti transnazionali infragruppo.
 

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