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Dal mondo

Brasile e responsabilità tributaria:
più equità a favore dei contribuenti

La norma punta a uniformare le modalità di imputazione della solidarietà nell’ambito delle liti tributarie federali

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Vanno nella direzione della trasparenza e dell’equità le nuove regole varate dall’Agenzia delle Entrate brasiliana per la disciplina del procedimento di imputazione della responsabilità tributaria. Con l’Istruzione Normativa n. 1862 del 2018, entrata in vigore già alla fine dello scorso anno, la Receita Federal detta precise disposizioni sulla procedura di imputazione della responsabilità fiscale nell’ambito delle questioni e delle controversie di competenza del Fisco federale: si tratta, nello specifico, del procedimento amministrativo per attribuire la tale responsabilità a terzi che non figurano come contribuenti né come sostituti d’imposta. Tra questi, ad esempio, i soci, direttori e amministratori di impresa, nelle ipotesi previste dalla legge.

Obiettivo la parità di trattamento
Oltre a creare nuove tipologie per l’attribuzione di responsabilità tributaria a terzi nella sfera amministrativa, la norma punta a uniformare la regolamentazione delle procedure di imputazione della responsabilità tributaria. Fino all’approvazione del nuovo testo, infatti, era formalmente definita soltanto la procedura per i casi che riguardavano una pluralità di contribuenti con lo stesso obbligo fiscale ai quali era stata notificata una comunicazione di infrazione da parte della Receita Federal. Di fatto, solamente nei casi di accertamento, ossia quando il Fisco aveva rilevato un credito tributario, l’Amministrazione fiscale poteva attribuire la responsabilità a terzi. Tutti gli altri casi non erano disciplinati puntualmente, creando così una disparità di trattamento per gli imputati da parte delle unità decentrate dell’amministrazione fiscale brasiliana.
Con la nuova Istruzione Normativa, quindi, la Receita Federal colma una lacuna e dispone che i soggetti coinvolti in un’imputazione di responsabilità fiscale vengano sempre informati sul tipo di procedura adottata nei loro confronti, così da poter essere in grado di difendersi dall’accusa e di disporre di ulteriori strumenti e conoscenze per esercitare il contraddittorio, secondo la normativa vigente. Tra le novità introdotte dall’Istruzione Normativa, anche quella per cui spetta all’Agenzia delle Entrate brasiliana raccogliere le “prove indispensabili per dimostrare la responsabilità fiscale”, e non più soltanto – come recitava il regolamento precedentemente in vigore -  “le prove necessarie a individuare i responsabili per il pagamento del credito tributario accertato”.

Il perimetro della misura
La norma, approvata l’anno scorso, interviene regolando la procedura di imputazione della responsabilità tributaria in diversi casi, compreso quello in cui gli imputati hanno ricevuto da parte della Receita Federal una comunicazione di infrazione, che prevede il pagamento delle somme non versate e delle relative sanzioni. Come già accade, in questa circostanza gli imputati dovranno essere informati dell'avviso di infrazione e avere il diritto alla difesa secondo la procedura disciplinata dal decreto n. 70.235/72 per il processo amministrativo fiscale. L’imputato potrà ricorrere tanto contro il debito tributario che gli è stato attribuito quanto contro il vincolo di responsabilità, secondo il rito previsto dal decreto citato, che assicura contraddittorio e un’ampia difesa, con la possibilità presentare ricorso volontario al Conselho Administrativo de Recursos Fiscais (CARF).  Va sottolineato, comunque, che a seconda delle cause e dei tempi di imputazione della responsabilità fiscale, le regole e le procedure per la difesa amministrativa possono variare.
 
Consultazione pubblica prima dell’entrata in vigore
L’Istruzione Normativa è stata pubblicata il 28 dicembre 2018 nel Diario Ufficiale dell’Unione (DOU). Prima di quella data, però, la norma è stata sottoposta a una consultazione pubblica: l’Agenzia delle Entrate brasiliana ha messo a disposizione sul proprio sito internet la bozza del testo per un periodo di circa due settimane, insieme a una procedura di invio segnalazioni aperta a chiunque volesse contribuire a perfezionare la nuova norma, sollevando dubbi e criticità o semplicemente esprimendo la propria opinione. I contributi sono stati esaminati e hanno effettivamente avuto un impatto sul testo normativo, migliorando la versione definitiva.

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