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Dal mondo

Canada: dopo le mail truffa
è ora la volta del phishing in chat

Scoperta dall'Agenzia delle Entrate una nuova tipologia di truffa informatica che utilizza a pieno le potenzialità della rete

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L'Agenzia canadese delle Entrate (Canadian Revenue Agency) ha lanciato una campagna antiphishing con l'aiuto dei suoi addetti alla sicurezza informatica. L'intento è avvisare tutti i contribuenti esortandoli a prestare attenzione e a diffidare di telefonate, lettere o email che arrivano riportando il logo ufficiale dell'Agenzia, ma che sono opera di truffatori. Sono, infatti, tecniche di phishing dietro le quali si celano forme ben orchestrate di furto di identità.
 

Un fenomeno non del tutto nuovo
Il phishing non è nuovo per l'Agenzia che combatte da diversi anni questo fenomeno. Per questo motivo l'Amministrazione finanziaria ha deciso di inaugurare una nuova campagna di sensibilizzazione allertando i contribuenti a diffidare di comunicazioni che invitano a trasmettere via web o per telefono dati sensibili. In particolare gli estremi dell'assicurazione sociale, la carta di credito, il conto bancario e il numero di passaporto. Alcuni truffatori possono arrivare a chiedere informazioni personali direttamente ai malcapitati, e altri, invece, indirizzarli verso siti web dove viene richiesto di verificare la propria identità tramite password.

Quest'ultima forma di truffa è ben nota alle polizie postali di tutto il mondo ed è conosciuta tecnicamente con il nome di phishing in chat e si è diffusa in ambito bancario. Una e-mail fasulla funge da civetta ovvero da richiamo nei riguardi dell'utente che, attraverso un abile stratagemma informatico, viene indirizzato su un sito internet inesistente. Un pop-up, cioè una finestrella che si apre mentre il navigatore è in internet, comunica all'inconsapevole utente che sta per entrare in comunicazione via chat con l'addetto alla filiale della propria banca. In realtà dall'altra parte del collegamento vi è un truffatore che, con false motivazioni, punta a carpire i dati sensibili del conto corrente bancario del malcapitato.


Una nuova forma di truffa
Di recente si è fatta strada un nuova forma di truffa. Una email con logo e intestazione dell'Agenzia delle Entrate diretta ai contribuenti canadesi nella quale si avvisa che, sulla base di specifici controlli  stata individuata una evasione fiscale e si chiede un aggiornamento dei dati personali tramite il programma Informant Leads Program. Il programma non è fasullo ma esiste sul serio e ha lo scopo di coordinare tutte le segnalazioni che l'Agenzia delle Entrate riceve da parte di chi denuncia tentativi di truffa e casi di evasione fiscale.

L'Agenzia ha tenuto a precisare sul sito web che l'email non è una comunicazione ufficiale dell'Amministrazione ma un abile stratagemma messo a punto da truffatori e ha preparato pagine web e brochure appositamente dedicate alla protezione dei dati personali dei contribuenti con esempi vecchi e nuovi di comunicazioni false o lettere truffa.


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