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In Canada Entrate sicure al riparo dalle truffe

Il ministro delle Finanze sta promuovendo la partecipazione dell’Amministrazione tributaria al mese della prevenzione antifrode

Interagendo ogni anno con più di 30 milioni di individui, aziende e organizzazioni, per il fisco è fondamentale la protezione dei dati dei contribuenti. L’intento dell'iniziativa, varata in questi giorni, è fornire indicazioni per proteggere quelli sensibili. Il ministro delle Finanze, Gordon O’Connor, sta promuovendo in questi giorni la partecipazione dell’agenzia canadese delle Entrate (Cra - Canadian Revenue Agency) al mese della prevenzione antifrode. L’obiettivo è garantire la protezione dal furto di identità elettronica dei cittadini. Interagendo ogni anno con oltre 30 milioni di individui, aziende e altre organizzazioni, l’Amministrazione finanziaria considera molto seriamente la protezione dei dati dei contribuenti. In particolare il responsabile delle Finanze ha dichiarato che "marzo è il mese della prevenzione antifrode in Canada, un promemoria sulla necessità di adottare tutte le precauzioni possibili per proteggere i dati personali, compresa la segretezza dei codici di accesso e la scelta attenta del consulente fiscale o di altre figure professionali con cui i contribuenti condividono informazioni riservate".

Un impegno a tutela dei cittadini
L’Agenzia canadese delle Entrate considera di fondamentale importanza la protezione dei dati del contribuente. In questo contesto, oltre a adottare severe misure di sicurezza e le migliori pratiche di tutela web per proteggere i dati dei contribuenti, certifica che quelli personali e finanziari siano memorizzati in un ambiente garantito e al riparo da occhi indiscreti. E non soltanto. L’Amministrazione finanziaria si assume anche la responsabilità di garantire che i dati personali e finanziari siano trasmessi in un formato crittografato dal computer ai servizi telematici utilizzando appositi protocolli di sicurezza. Questi protocolli sono approvati per visualizzare le informazioni individuali e gestire l’account personale delle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi. Infine una particolare attenzione viene riservata ai meccanismi di allerta con la pubblicazione periodica di appositi avvisi relativi alle più comuni tipologie di truffe e frodi perpetrate in ambito tributario.

Quando l’allarme viene dal web
Alcuni mesi fa era stata l’Agenzia americana delle Entrate, l'Irs per intendersi, ad aver individuato un sito web che, attraverso una abile procedura informatica, era in grado di sottrarre regolarmente ai contribuenti le informazioni personali e finanziarie. Il fenomeno, meglio conosciuto con il termine phishing, è un tipo di frode che punta a rubare l’identità di un utente. Nel mirino del malintenzionato tutte le informazioni relative a dati sensibili, all’account o ad altre informazioni personali dell’utente. Per far fronte al problema anche la Microsoft è stata a più riprese sensibilizzata al problema e, in collaborazione con e-Bay e Visa, ha predisposto un database, denominato Phish Report Network, in cui sono raccolte tutte quelle informazioni che possono rivelarsi utili per identificare quei siti che, in un modo o nell’altro, sono responsabili di tentativi di truffa.

Le linee guida dell’Agenzia
L’Amministrazione finanziaria, partecipando all’iniziativa, ha anche pubblicato un utile vademecum con cui spiega ai cittadini come tutelarsi dai possibili rischi di furto di identità elettronica. Un vero e proprio decalogo che offre al contribuente indicazioni reali su come gestire in assoluta sicurezza i servizi telematici. L’Amministrazione finanziaria ricorda anche che l’osservanza di alcune semplici regole, da seguire scrupolosamente, consente di mettersi al riparo da spiacevoli sorprese. E quanto si tratta di fisco, come di informazioni bancarie, il rischio è ancora più elevato.

Dai codici di accesso alla riservatezza del servizi utilizzati
In particolare l’Agenzia esorta a mantenere la segretezza del codice di accesso. Il servizio di trasmissione Netfile per la presentazione on-line delle dichiarazioni dei redditi è disponibile soltanto utilizzando il codice accreditato di accesso personale. Inoltre esorta a non permettere a estranei di presentare la propria dichiarazione dei redditi tramite questo servizio, a cancellare tutti i dati contenuti nella memoria temporanea del computer, a chiudere e riaprire il browser.

Il controllo della memoria del computer
Se poi si lascia acceso il computer dopo il completamento delle attività in un’area crittografata del sito web dell’agenzia, è necessario cancellare i file che compongono la memoria temporanea, chiudere e riaprire il browser per eliminare le copie delle pagine web memorizzate sul disco rigido del computer.

La scelta del consulente e il controllo della dichiarazione

Altro consiglio utile è di scegliere con cura il consulente tributario. È la persona con cui si condividono dati personali e finanziari e pertanto deve essere un consulente di fiducia. Per fare questo è necessario verificarne le referenze. L’agenzia consiglia anche di esaminare accuratamente la dichiarazione prima di presentarla. Per fare questo la soluzione migliore è di ricorrere a un consulente tributario certificato per la compilazione della dichiarazione dei redditi e la presentazione tramite Efile. Attraverso il servizio Efile, i consulenti tributari si registrano con il proprio Id e la propria password, senza la necessità del codice di accesso Netfile del cliente. Questi deve firmare un modulo per la verifica delle informazioni da presentare, per l’invio elettronico della dichiarazione dei redditi e delle indennità. Importante è poi verificare che le informazioni stampate su questo modulo siano esatte, mantenere la segretezza dell’ Id utente e della password del servizio My Account. Con il servizio My Account for Individuals, è possibile visualizzare e gestire on-line l’account personale della denuncia dei redditi e delle indennità. Il servizio My Account, cui è possibile accedere dalla home page del sito web delle Entrate canadesi, fornisce inoltre un elenco completo dei rappresentanti autorizzati ad agire per conto del cliente. Altrettanto importante, ricorda la Cra, è autorizzare il consulente a rappresentare il cliente tramite il servizio Represent a client. Il consulente tributario può iscriversi su Represent a client per assistere il cliente nelle procedure fiscali. Questo servizio sicuro consente ai consulenti di accedere ai dati fiscali on-line, ma soltanto dopo l’autorizzazione del cliente. Ciò permette di controllare il livello di accesso che si desidera concedere. Tramite My Account poi è possibile accedere e visualizzare che cosa ha fatto il consulente per conto del cliente. 

Proteggere le informazioni e attenti alla posta elettronica
Seguono poi alcune indicazioni pratiche sulla gestione delle informazioni. In particolare non inviare quelle contenenti dati sensibili come il numero di previdenza sociale (Sin - Social insurance number) o il codice di accesso tramite posta elettronica che non è considerato un metodo di comunicazione sicuro. Infine tre ultime indicazioni riguardano l’attenzione alle frodi telematiche. L’agenzia ricorda che è sua consuetudine consolidata non richiedere mai informazioni personali tramite posta elettronica. Se si riceve questo tipo di richiesta, non rispondere ed eliminarla dalla posta in arrivo. Gli sviluppatori di software i cui prodotti sono certificati per il servizio Netfile non sono rappresentanti dell’agenzia. Di conseguenza i contribuenti canadesi non hanno l’obbligo di fornire allo sviluppatore del software dati personali direttamente quando richiedono supporto informatico. Infine l’ultimo consiglio riguarda i dati personali relativi alla dichiarazione. L’agenzia ricorda di non comunicare mai a nessuno l’importo della riga 150 della dichiarazione dei redditi, il codice di sicurezza dell’agenzia o l’Id utente e la password. Queste informazioni sono personali e assolutamente riservate.
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