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Dal mondo

Canada: per l’Ocse rivedere
regimi di favore e immobiliare

Economia promossa ma lavorare sull’efficienza del sistema fiscale, sul mercato delle abitazioni e sulle piccole imprese

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Il Canada ha raggiunto alti livelli di benessere e la crescita del Pil rimane solida, ma le caratteristiche del mercato immobiliare costituiscono rischi sistemici che non vanno sottovalutati.
È quanto sottolineato dall'ultimo rapporto dell’Ocse sull’economia canadese. Nell’Economic Survey 2018 dedicato al grande Stato del Nord America, si legge che esistono alcuni elementi che necessitano interventi. Un tema importante trattato dall’indagine è quello relativo ad alcune agevolazioni fiscali che, introdotte in passato per via di esigenze congiunturali, hanno adesso smesso di essere giustificate e andrebbero pertanto rimosse.
 
Pil e qualità della vita viaggiano a gonfie vele
Partiamo dai punti certi di carattere positivo. Nel rapporto 2018, l’Ocse afferma che la situazione macroeconomica del Canada è ampiamente favorevole, essendo il Paese alle prese con una bassa disoccupazione, un'inflazione vicina a quella prevista e una crescita che dovrebbe rimanere stabile nel biennio 2018/2019. Del resto il forte sviluppo economico dell’ultimo anno (+3% nel 2017) ha influito positivamente sul mercato del lavoro, portando la disoccupazione ai minimi storici. È vero che nel corso del 2018 la corsa del Pil sta rallentando, ma quantomeno per fine anno l’andamento del prodotto interno lordo dovrebbe comunque assestarsi poco sopra il +2%. Sono altre, però, le considerazioni che portano l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico a considerare il Canada uno degli Stati membri dalle performance più esaltanti per i propri cittadini. Il Paese ottiene, infatti, un punteggio molto alto in tutte le dimensioni dell'indice messo a punto dai tecnici di Parigi per misurare la qualità della vita (il Better Life Index). In particolare la federazione canadese ottiene risultati molto positivi nei campi di benessere personale, sicurezza e sistema sanitario.
 
Riflettori accesi sull’efficienza del sistema fiscale
In base ai dati esaminati dai tecnici dell’Ocse, alcuni stimoli all’economia canadese non sono più necessari come in passato e stanno diventando obsoleti. Per questo, al governo di Ottawa viene ricordato che sarebbe  fondamentale riesaminare il sistema fiscale nel complesso per garantire che rimanga efficiente. In soldoni, si tratta di lavorare per far crescere il flusso di dollari (canadesi) diretto nelle casse dello Stato. Le entrate devono poter cioè essere sufficienti a finanziare la spesa pubblica senza imporre costi eccessivi all'economia.
Una delle soluzioni individuate nel rapporto è quella di intervenire sulle agevolazioni di carattere fiscale volte a migliorare la competitività delle aziende canadesi, partendo da una revisione radicale del regime di tassazione agevolata in vigore per le piccole imprese. Il rapporto Ocse sviluppa questa raccomandazione e suggerisce all’amministrazione canadese di eliminare le aliquote di favore esistenti a livello sia federale che provinciale, pur notando che gli annunci del governo vanno in direzione opposta. L’ultimo progetto dell’amministrazione federale, infatti, prevede un’ulteriore riduzione dell’aliquota per le Pmi, dall’attuale 10% al 9% a partire dal 2019.
 
Mutui e mercato immobiliare rischiano di far saltare il banco
Un altro aspetto del quadro macroeconomico federale che per l’Ocse richiede attenzione è quello relativo al mercato delle abitazioni. L’Economic survey di quest’anno sottolinea che la rapida crescita dei prezzi degli immobili negli ultimi anni non rappresenta solo un rischio macroeconomico, ma ha anche creato seri problemi di accessibilità alla proprietà per i residenti nelle grandi città del Canada. Dal 2016, sia i governi nazionali che quelli provinciali hanno risposto alle pressioni del mercato immobiliare introducendo politiche che hanno contribuito a ridurre il tasso di crescita medio nazionale dei prezzi del mercato immobiliare. Ma non è bastato. La rapida crescita dei prezzi e l'elevato debito delle famiglie rappresentano un rischio per l'intera economia. In generale, l'accessibilità degli alloggi è peggiorata, il numero dei senzatetto è ancora elevato e ci sono lunghe liste d'attesa per ottenere gli alloggi sociali in alcuni importanti centri urbani. Per i redattori del volume, il governo dovrebbe innanzitutto prestare particolare attenzione ai cittadini intestatati di mutui ad alto debito e a basso reddito, più vulnerabili di fronte alla progressiva crescita dei tassi di interesse. Aumentare l'offerta di alloggi a prezzi accessibili e implementare lo stock di alloggi sociali disponibili sul territorio sarebbe un ulteriore passo nella giusta direzione.
 
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