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Canada: pubblicato dal Fisco
l’Apa Report targato 2011

Nel documento in dettaglio tutti i risultati del programma relativo agli accordi preventivi sui prezzi di trasferimento

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L’agenzia canadese delle entrate (Canada Revenue Agency, nota anche con l’acronimo CRA) ha recentemente pubblicato il report 2011 sui risultati del programma Advance Pricing Arrangements, in acronimo APA, nel periodo d’imposta 2010-2011 (la chiusura dell’anno fiscale è al 31 marzo). In Canada il programma Apa, in italiano accordi preventivi sui prezzi di trasferimento, è definito dalla stessa Agenzia delle Entrate come “a proactive service offered by the Cra to assist taxpayers in resolving transfer pricing disputes that may arise in future tax years” è stato avviato nel 1991. Da allora le istanze ammesse alla procedura sono state 273, di cui 158 si sono concluse positivamente con la sottoscrizione di un Apa. 127 sono gli accordi bilaterali o multilaterali firmati.   L’Apa Program Report L'Agenzia delle Entrate pubblica a scopo divulgativo da una decina d’anni e con cadenza annuale, un report con cui viene fornita una panoramica sui risultati operativi del programma, informati i contribuenti sulle eventuali modifiche alla procedura, affrontate le questioni che possono avere maggior impatto nei successivi anni. Come chiarito nello stesso Report, l’obiettivo primario per cui il programma è stato avviato consiste nel permettere ai contribuenti di acquisire certezza nei rapporti con il fisco nella gestione, ai fini fiscali, dei prezzi di trasferimento in maniera coerente sia con le norme e la prassi interna che con le linee guida Ocse.   Una sintesi dei risultati  Nel periodo d’imposta 2010- 2011 si sono tenuti 25 incontri di pre-filing, mentre le istanze ammesse al programma sono state 20. Considerando che le procedure attive a inizio del periodo considerato erano 95, che sono stati conclusi 16 accordi e che i procedimenti cessati per rinuncia dei contribuenti sono stati 4, il numero di procedure in corso è rimasto quindi invariato.   Apa unitaletrale, bilaterale o multilaterale? I contribuenti esprimono chiara preferenza per l’apertura di un Apa su base bilaterale o multilaterale rispetto all'unilaterale. Difatti ben il 90% delle procedure in corso attengono alla prima tipologia. Tale scelta risulta coerente con l’obiettivo di certezza a cui il contribuente mira grazie alla sottoscrizione di un accordo preventivo sui prezzi di trasferimento. Invero, esclusivamente l’Apa bilaterale o multilaterale, assicura che il reddito delle imprese associate oggetto delle operazioni che ricadono nel perimetro dell’accordo non sia assoggettato a doppia o multipla tassazione, poiché l’accordo viene condiviso e sottoscritto da tutte le autorità competenti delle giurisdizioni interessate. Per quanto attiene le operazioni oggetto di istanza viene osservato che più della metà delle procedure in corso sono relative al trasferimento di beni materiali mentre il 26% riguarda beni immateriali ed il 23% servizi infragruppo.   Il rapporto con gli Usa Aggregando i dati relativi alla residenza dei soggetti esteri coinvolti negli Apa bilaterali e multilaterali si trova conferma  delle intense relazioni commerciali tra il Canada e gli Stati Uniti. Di fatto, gli Apa che interessano gli Stati Uniti rappresentano ben il 71% delle procedure in corso ed il 76% degli accordi sottoscritti.    La tempistica La durata media dell’istruttoria, dalla ammissione alla procedura alla conclusione di un APA bilaterale (14 quelli chiusi nell’anno) risulta essere di 50,3 mesi, mentre per gli accordi unilaterali (2 completati nell’anno) è di 28,4 mesi.    Le metodologie più utilizzate Il metodo per la determinazione dei prezzi di trasferimento più frequentemente impiegato continua ad essere rappresentato dal transactional net margin method (43% degli accordi conclusi ed in corso), segue il profit split method utilizzato nel 21% dei casi e quindi i metodi tradizionali: dal cost plus (15%) al comparable uncontrolled price (13%) ed infine al  resale price (8%). Inoltre, quando viene utilizzato il TNMM, osservando gli accordi conclusi ed in corso,  l’indicatore di profitto maggiormente adottato è il margine operativo (circa il 60% delle volte), segue quindi il mark up sui costi totali (25%), il Berry ratio, che rappresenta il rapporto tra utile lordo e spese operative, utilizzato nel  9% dei casi, ed infine il return on assets (circa il 6%). È interessante notare che la frequenza di utilizzo dei metodi di determinazione dei prezzi di trasferimento negli APA canadesi, mostra dei parallelismi con i dati esposti nel Bollettino del ruling di standard internazionale pubblicato il 21 aprile 2010. Più in dettaglio, anche nella procedura nazionale il Transactional Net Margin Method ha trovato più frequente applicazione tra i metodi OCSE (53% degli accordi sottoscritti) seguito dal profit split, quindi dal Cost Plus e dal Comparable Uncontrolled Price, mentre il Resale Price Method non ha mai trovato applicazione pratica.   L’impulso da parte dell’Ocse Del resto, il sempre più frequente ricorso ai metodi reddituali nella prassi sia nazionale che internazionale non dovrebbe più rappresentare una novità. Difatti, le stesse linee guida Ocse 2010 sui prezzi di trasferimento hanno sostituito la gerarchia dei metodi, che collocava i metodi tradizionali in posizione sovra ordinata rispetto ai metodi basati sul profitto, con l’adozione del “criterio più appropriato alle circostanze del caso”. D’altronde, è bene evidenziare che gli Apa rappresentano il luogo preferenziale per l’utilizzo dei metodi reddituali, in particolare del profit split, in virtù del peculiare contesto di trasparenza e cooperazione che si viene ad instaurare tra contribuenti ed Amministrazioni fiscali. Ciò permette, nella maggior parte dei casi, di superare la loro maggiore complessità di applicazione rispetto ai metodi tradizionali e le problematiche di affidabilità e accuratezza che ne possono conseguire (cfr. Linee guida Ocse sui prezzi di trasferimento 2010, Annex to Chapter IV: Guidelines for conducting Advance Pricing Arrangements under the Mutual Agreement Procedure, par. 10).
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