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Dal mondo

Canada: transfer price e factoring
al centro del caso McKesson

Le transazioni che animano la controversia sono di natura finanziaria e disciplinate da accordi di factoring

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Dopo le note pronunce giurisprudenziali di GE Capital Canada (2010 – Canadian Federal Court of Appeal), GlaxoSmithKline  (2010 – Canadian Federal Court of Appeal) e Alberta Printed Circuit (2011 Tax Court of Canada), una nuova questione di rilevanza fiscale vede protagonista la McKesson Canada Corporation. La controversia discussa lo scorso 17 ottobre 2011 presso la Tax Court of Canada a Toronto riguarda l’analisi delle transazioni intercompany tra McKesson Canada Corporation e McKesson International Holdings S.A.R.L. (nel proseguo denominata “factor”), residente in Lussemburgo. Le transazioni sono esclusivamente di natura finanziaria e disciplinate da appositi accordi di factoring.    Il contratto di factoring Nella pratica, tali accordi consentono alle società che li stipulano di gestire i crediti nei confronti della clientela che si originano dalla cessione di beni o dalla prestazione di servizi. Un factor, generalmente, nell’ambito di tali contratti può fornire uno o più dei seguenti servizi:
  • analisi della solvibilità della clientela;
  • assessment del rischio di credito;
  • riscossione dei crediti presso la clientela;
  • mantenimento della documentazione contabile relativa ai crediti;
  • assistenza in caso di contenzioso;
  • consulenza generale;
  • concessione di finanziamenti.
  Le principali caratteristiche delle transazioni oggetto del McKesson Case Con riferimento al caso di specie dalle informazioni pubbliche ad oggi disponibili risulta quanto segue: a) in relazione agli accordi stipulati il factor non può cedere nuovamente alla McKesson Corporation i crediti rilevati; b) il factor è obbligato ad acquistare la totalità (100%) dei crediti della McKesson; c) i crediti sono ceduti su base giornaliera (i.e., i crediti sono ceduti nello stesso momento in cui sono generati, indipendente dalla circostanza che siano liquidi ed esigibili); d) a tali transazioni sono stati applicati due diversi discount rate: uno nella misura del 2,20% per i primi mesi dell’esercizio 2003; il secondo nella misura del 2.22% a far data dal 1 marzo 2003); e) il discount rate applicato include una percentuale del 0,4564% che rappresenta la remunerazione del factor per i costi connessi alla gestione del capitale; f) McKesson riceve una remunerazione fissa per la messa a disposizione dei crediti, ma il discount rate applicato alla stessa include una percentuale di remunerazione del factor basata proprio su tali crediti; g) nessun altro addebito è effettuato dal factor nei confronti di McKesson Corporation.     I rilievi mossi dal Fisco canadese Nel valutare il rispetto del principio di libera concorrenza (at arm’s length principle) per tali transazioni, l'Agenzia canadese delle Entrate ha rilevato che:
  • il tasso di sconto applicato risulta superiore a quello che soggetti indipendenti avrebbero definito in una transazione di libera concorrenza (i.e., indipendente). In particolare, tale tasso non avrebbe dovuto essere superiore al 1,0127%;
  • in una transazione sul libero mercato, le parti avrebbero concordato meccanismi di aggiustamento periodici, al fine di riflettere l’andamento del rischio (in termini di cambiamento) associato alla transazione;
  • nella definizione del tasso di sconto McKesson Corporation e il factor non hanno utilizzato quale “parametro di riferimento” i meccanismi di indennizzo previsti nei contratti stipulati da McKesson con soggetti indipendenti;
  • il factor corrisponde a McKesson una fee fissa basata sulla proprie vendite nette, che in tal modo genera un flusso a favore dello stesso factor;
  • il tasso di sconto include una percentuale che rappresenta la remunerazione per i costi connessi alla gestione del capitale. Tuttavia tale elemento non è rilevante in transazioni di libera concorrenza; se stabilita, tale remunerazione dovrebbe essere sensibilmente inferiore al 0,4564% concordato a livello intercompany.
Le questioni che dovranno essere risolte dai giudici tributari
In relazione alle contestazioni mosse i giudici tributari canadesi dovranno pronunciarsi sui seguenti punti oggetto di rilievo:
  • possibile applicazione di una metodologia CUP (confronto del prezzo) alle transazioni in esame;
  • identificazione dell’interesse commerciale di McKesson Corporation alla stipula dell’Intercreditor Agreement con il factor (il quesito a cui rispondere è: un soggetto indipendente in condizioni comparabili avrebbe stipulato un contratto similare?); in caso contrario, determinazione della tipologia contrattuale cui avrebbero fatto ricorso soggetti terzi;
  • corretta determinazione del discount rate per riflettere adeguatamente il profilo dei crediti di McKesson;
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