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Chi paga di più? Chi paga meno?
Un’analisi della Income Tax scozzese

L’imposta sui redditi scozzese a 5 aliquote è ormai a regime. È tempo di bilanci per la riforma fiscale di Edimburgo

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Nel 2021 gli scozzesi con un reddito inferiore a 27.243 sterline, si tratta di 1,4 milioni di persone pari al 56% dei contribuenti, pagheranno un po’ meno che nel resto del Regno Unito. Il restante 44% dei contribuenti pagherà, invece, di più che nelle altre nazioni UK. Saranno questi alcuni degli effetti del sistema scozzese a cinque aliquote di prelievo dell’imposta sul reddito delle persone fisiche nel periodo d’imposta 2020-21, secondo una serie di approfondimenti statistici pubblicati dal Governo di Edimburgo. La nuova architettura fiscale Made in Scotland ha preso il posto di quella britannica a tre scaglioni in direzione di una maggiore progressività delle imposte dirette ed è ormai entrata a pieno regime. Al momento, l’ipotesi di ritornare alle tre aliquote del resto della Gran Bretagna non è presa in considerazione. Vediamo perché.

I cambiamenti per il periodo d’imposta 2020-21
Nel 2020-21, secondo quanto proposto dal Governo di Edimburgo, le cinque aliquote rimarranno invariate al 19% (fra 12.500 e 14.585 sterline), al 20% (fino a 25.158), al 21% (fino a 43.430), al 41% (fino a 150.000) e al 46% (oltre). Piccole variazioni sono state introdotte nei primi due “scaglioni” per compensare a favore del contribuente l’erosione dei salari ad opera dell’inflazione e prevenire il cosiddetto Fiscal Drag, vale a dire l’aumento del prelievo fiscale reale causato dall’effetto dell’inflazione sui redditi. Nessuna variazione, invece sugli scaglioni medio alti. “Non proponiamo alcun cambio nelle aliquote – scrive il Governo scozzese – tutte le soglie sono leggermente aumentate per tenere conto dell’inflazione (a prescindere dall’ultima, che è congelata). Prevediamo che questa policy ci consentirà di raccogliere 51 milioni di sterline di entrate in più, in modo da proteggere i nostri servizi pubblici vitali e supportare la nostra economia”.  In sintesi, sono queste le ragioni principali che hanno spinto Edimburgo a virare verso una maggiore progressività dell’Income Tax: la necessità di aumentare le entrate per difendere l’ossatura economica scozzese e lo stato sociale (in particolare il programma contro la povertà infantile denominato Scottish Child Payment); la conseguente decisione di incrementare più che proporzionalmente il prelievo fiscale col crescere del reddito delle persone fisiche (una misura che in Scozia ha inciso sul 16% dei contribuenti); la scelta di proteggere il reddito dei meno abbienti.

Lente di ingrandimento sul nuovo periodo d’imposta
L’Amministrazione scozzese ha sviluppato a fondo l’analisi sugli effetti sociali di una progressività maggiore rispetto al resto del Regno Unito.  Nel periodo d’imposta 2020-21, il 20% più basso di contribuenti percettori di reddito vedrà la più consistente riduzione del prelievo fiscale (0,8%) calcolato rispetto al reddito lordo. All’opposto, il 10% più ricco dei contribuenti vedrà il più alto incremento del prelievo fiscale, sia in termini di cash (una media di 1.168 sterline in più di Irpef in salsa scozzese) che in percentuale rispetto al reddito lordo (1,3%). Ciò, è spiegato in una nota, è dovuto essenzialmente alla decisione dell’esecutivo scozzese di non tenere conto dell’effetto Fiscal Drag per le fasce di reddito più elevate.

L'esame sulle diverse tipologie di contribuente
Andiamo ora a esaminare gli effetti delle nuove aliquote su genere, età e nuclei familiari con persone disabili. Secondo i dati messi a disposizione dall'Amministrazione scozzese, l’86% delle contribuenti donne pagherà meno tasse nel periodo di imposta 2020-21, mentre per quanto riguarda gli uomini sarà il 72% che verserà meno al Fisco. Allo stesso modo, dato che i redditi medi tendono ad essere più bassi fra i giovani adulti e fra le persone più anziane, le statistiche dicono che il 97% dei contribuenti sotto i 25 anni e il 92% di quelli che superano i 75 anni verseranno meno al Fisco nel 2020-21. Inoltre, fra i nuclei familiari che al proprio interno hanno un adulto disabile, il 47% pagherà meno tasse, il 44% verserà lo stesso ammontare, mentre il 9% pagherà di più nel periodo di imposta 2020-2021.

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