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Dal mondo

Cile, 2,3 mld dalle strategie di controllo.
Big data e prevenzione: le armi del Fisco

Nel 2018 le entrate tributarie statali sono cresciute dell’8,9% rispetto al 2017, superando quota 34,3 miliardi. In lieve calo l’evasione fiscale

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Le strategie di controllo e contrasto all’evasione fiscale del Servicio de Impueston Internos del Cile hanno portato ad un recupero di 2,3 miliardi di dollari Usa nel corso del 2018. Questo risultato ha rappresentato un incremento per le casse del Tesoro del 39% rispetto a quanto riscosso lo scorso anno grazie a queste attività. È quanto ha comunicato Fernando Barraza, il direttore dell’Agenzia delle entrate cilena, nel corso della presentazione dei risultati ottenuti dall’amministrazione finanziaria.  Nel 2018, inoltre, l’aumento delle entrate tributarie statali è stato pari all’8,9% rispetto al 2017, superando quota 34,3 miliardi. Imposte sul reddito e Iva sono le tipologie di imposta che hanno contribuito di più a tale incremento, grazie anche ad una - seppur lieve - diminuzione dell’evasione fiscale. Si tratta di un aumento importante, che supera la crescita complessiva del Paese.

Digitale e dialogo con i contribuenti migliorano la performance fiscale
Prevenzione, collaborazione con i cittadini, digitale: sono questi i 3 pilastri su cui si è basata l’attività del Sii lo scorso anno e che hanno permesso un miglioramento delle performance dell’attività di contrasto all’evasione fiscale e di assistenza ai cittadini. Un ruolo centrale è stato svolto proprio dai contribuenti, attori protagonisti sia nelle fasi di progettazione dei servizi che in quelle dei processi di assistenza. Rilevante anche il crescente utilizzo della tecnologia ha permesso di incidere sul miglioramento del rapporto Amministrazione - contribuente e sull’efficientamento della macchina fiscale stessa. Il direttore del Fisco Barraza ha fatto l’esempio della Reposición Administrativa Voluntaria (RAV), un servizio che oggi permette ai contribuenti di interagire direttamente con l’Amministrazione finanziaria, senza necessità di rivolgersi ad un intermediario, per avere accesso a tutto l’iter amministrativo relativo ai documenti che li riguardano e che offre la possibilità di comunicare ulteriori elementi o richiedere all’Agenzia la revisione degli stessi prima di procedere con un ricorso, risparmiando così tempo e denaro. Grazie all’ottimizzazione di questo servizio, solo nel primo trimestre del 2019 l’uso del RAV è cresciuto del 231% rispetto allo stesso periodo del 2018. In Cile, inoltre, sono diventati popolari anche altri servizi, come la proposta di dichiarazione Iva, utilizzata dal 93% dei contribuenti che devono presentarla, la fatturazione elettronica e l’utilizzo delle applicazioni per smartphone realizzate dal Fisco che, complessivamente, hanno registrato quasi 700mila download. Si tratta di E-factura, per gestire le fatture elettroniche, e-Renta, per le persone fisiche che devono inviare la propria dichiarazione dei redditi, e-Iva, che permette di convalidare e inviare la dichiarazione Iva,  e-Boleta, per pagare le tasse e conservare le ricevute, ed infine e-Rut, che permette di accedere ai servizi del sistema Rut del Servicio de Impuestos Internos ed e-Reavalúo, relativa al processo di rivalutazione degli immobili non agricoli.

Le attività di controllo
Sul fronte dei controlli, il Sii ha inaugurato un nuovo filone che opera una classificazione del rischio di evasione del contribuente e mappa le violazioni fiscali pregresse, anche se l’approccio che si cerca di favorire resta quello legato alla prevenzione, anticipando le inadempienze, spesso legate alla mancata conoscenza, da parte del contribuente, delle norme tributarie. Per questo nel 2018 sono state inviate oltre 3 milioni di email informative personalizzate, in modo da fornire informazioni chiare relative alle anomalie riscontrate dall’Amministrazione e dare al contribuente la possibilità porvi rimedio prima che scatti un vero e proprio accertamento.
L’utilizzo del digitale è comunque cresciuto anche nel settore dei controlli. In particolare è in aumento l’utilizzo dei big data: oggi il Servicio de Impueston Internos  ha, infatti, a disposizione numerose informazioni - provenienti anche da terze parti - che può incrociare ed analizzare per mettere in atto controlli mirati, combattere il lavoro nero, individuare i grandi contribuenti con comportamenti fiscali aggressivi e ristabilire il corretto adempimento degli obblighi tributari più in generale.

La lotta al sommerso
L’aumento della riscossione nel 2018 è stato possibile anche grazie ad una diminuzione dell’evasione fiscale generale del Paese. Per questo il direttore del Sii Barraza ha sottolineato la necessità di aumentare gli sforzi per ridurla ancora di più, ponendo l’accento sulla tassazione dell’economia digitale e sulla collaborazione dei cittadini, che spesso non prestano la giusta attenzione agli obblighi fiscali che comportano i nuovi modelli di business. “Più informazioni avremo in nostro possesso, più potremo svolgere al meglio il nostro lavoro” ha concluso Barraza “in questo modo riusciremo a migliorare i nostri risultati a vantaggio di tutti i cittadini”.

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