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Cile, ultimi giorni per presentare
la dichiarazione dei redditi 2019

Tra le novità di quest’anno l’assistenza ai contribuenti con il bus del fisco e le nuove regole per i rimborsi dei lavoratori autonomi

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Si avvia verso la conclusione la stagione dichiarativa 2019 del Cile. Questi sono, infatti, gli ultimi giorni a disposizione dei contribuenti cileni per presentare la propria dichiarazione dei redditi senza incorrere in penali e sanzioni. Tra le novità di quest’anno, la trattenuta – parziale o totale – dei rimborsi per oltre mezzo milione di lavoratori autonomi, nel caso in cui non siano stati versati i contributi previdenziali obbligatori: queste somme verranno utilizzate dallo Stato per permettere a questi lavoratori di avere accesso a prestazioni sanitarie, pensionistiche, assicurative, ai sussidi familiari e così via.

Le novità della campagna “Renta 2019
Ancora pochi giorni a disposizione dei contribuenti cileni per inviare la propria dichiarazione dei redditi nel caso in cui questa non comporti somme da pagare, mentre si è chiuso il 30 aprile il termine per l’invio delle dichiarazioni “a debito”.
Quest’anno i fari del fisco sono puntati sui lavoratori autonomi, i trabajadores a honorarios, che per la prima volta si vedranno trattenere delle somme dai loro rimborsi nel caso non risultino versati i contributi previdenziali obbligatori. Sarà così lo Stato che, attraverso le trattenute, verserà questi contributi per garantire loro alcuni servizi fondamentali, come la copertura contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, i congedi per prendersi cura dei bambini, le assicurazioni mediche, ecc.
Per agevolare i contribuenti, poi, l’amministrazione fiscale ha rafforzato il proprio team di help desk ed è stata messa a punto una chat per rispondere alle domande dei cittadini, oltre ai canali social che da tempo l’agenzia utilizza per fornire utili informazioni.

Un autobus per fornire assistenza “itinerante” ai contribuenti
Oltre alle tradizionali forme di assistenza, gli uffici del Servicio de Impuestos Internos quest’anno hanno messo letteralmente “le ruote”. Dall’8 al 22 aprile, infatti, il Sii ha fornito assistenza ai contribuenti nei pressi del Paseo Bulnes, un’importante strada pedonale nel cuore di Santiago, grazie all’allestimento di un’unità mobile. All’interno del bus i funzionari del fisco hanno fornito ai cittadini tutte le informazioni sulla nuova stagione dichiarativa, aiutandoli soprattutto ad ottenere le proprie credenziali di accesso per poter inviare in autonomia la propria dichiarazione dei redditi dal sito istituzionale. Nell’unità mobile presenti anche i funzionari della Subsecretaría de Previsión Social, per fornire informazioni relative alla nuova Ley de Honorarios. I contribuenti assistiti sono stati circa 350 al giorno, con un grado di soddisfazione molto alto.
L’agenzia delle entrate cilena ha aperto anche diversi sportelli di assistenza dislocati in alcuni luoghi di grande affluenza e in particolari punti strategici del Paese, come biblioteche, università, centri di studio e Comuni.

I  rimborsi
L’agenzia delle entrate cilena ha comunicato che a metà aprile i contribuenti che avevano già inviato la propria dichiarazione dei redditi erano oltre 2 milioni, in crescita del 4,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e si stima che in totale le dichiarazioni inviate saranno circa 3,8 milioni. Il Sii ha ricordato, inoltre, che i cittadini che hanno inviato tutta la documentazione entro il 23 aprile e hanno comunicato il numero e la tipologia del proprio conto corrente potranno ricevere l’eventuale rimborso già alla data del 13 maggio; se la dichiarazione è stata presentata tra il 23 e il 29 aprile, il rimborso arriverà il 17 maggio, mentre chi l’ha presentata nell’ultimo periodo utile riceverà le somme il 24 maggio. Tempi più lunghi, invece, per chi sceglie di ricevere il rimborso in contante o tramite assegno: in questo caso si dovrà aspettare almeno il 30 maggio, a prescindere dalla data di presentazione del modello. L’accredito tramite conto corrente resta, comunque, la modalità preferita dai cileni. Lo scorso anno lo Stato ha restituito oltre 1,8 miliardi di dollari e nel 94,7% dei casi l’operazione è avvenuta attraverso transazioni bancarie elettroniche.

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