Articolo pubblicato su FiscoOggi (https://fiscooggi.it/)

Dal mondo

Cina: fisco, ambiente, pensioni
tre aree su cui intervenire subito

A indicarlo è l’Ocse a margine del China Development Forum che ribadisce quanto espresso nel Rapporto 2013

Thumbnail
Maggiore progressività delle imposte sul reddito, introduzione di tasse ambientali, nuovo sistema di contributi sociali. Queste le indicazioni fornite al Governo cinese dagli esperti Ocse nel “2013  Economic Survey” e ribadite da Ángel Gurría, segretario generale dell’Organizzazione con sede a Parigi, durante il China Development Forum. Per favorire un’effettiva crescita economica e ridurre le diseguaglianze sociali, però, la leva fiscale deve essere supportata da altre misure, in primis la revisione degli equilibri politici tra Governo centrale e locale e il superamento del divario tra zone urbane e rurali. Il report elaborato dall’ Ocse fotografa la realtà cinese attuale, mettendo in risalto luci e ombre un’economia travolta da un rapido processo di urbanizzazione.
 
La leva fiscale in campo per il colosso asiatico
L’economia cinese, nonostante una lieve flessione nel biennio 2011-201 dovuta alla negativa congiuntura economia internazionale, secondo le previsioni degli studiosi Ocse continuerà a crescere ininterrottamente, tanto che nel 2016 sarà la prima al mondo. Attualmente il deficit pubblico è basso, le entrate tributarie aumentano in modo costante e la pressione fiscale ammonta al 29% del Pil. Il Governo di Pechino sta anche lavorando a una riforma fiscale che prevede l’introduzione di una moderna imposta sul valore aggiunto, in sostituzione dell’attuale business tax. Lo studio Ocse evidenzia come le imposte indirette rappresentano più del 60% delle entrate tributarie nazionali. L’attuazione della riforma, secondo il report, comporterebbe una perdita inziale in termini di entrate tributarie, ma in prospettiva avrebbe effetti solo postivi sull’economia nazionale. L’Ocse individua anche alcune misure di carattere fiscale per favorire la crescita economica. Innanzitutto, sottolineano gli studiosi, va aumentata la progressività delle imposte sul reddito, che è nettamente più bassa rispetto a quella degli altri Paesi membri dell’organizzazione. Attualmente la soglia al di sotto del quale vige l’esenzione è molto alta, di conseguenza il numero di contribuenti che paga questo tipo di imposte è davvero esiguo.  Incrementando la progressività delle imposte aumenterebbe, di conseguenza, anche il livello delle entrate tributarie (adesso le entrate derivanti dalle imposte sul reddito rappresentano meno del 5% del totale). Aumentare la pressione fiscale sull’emissione di gas inquinanti, infine, avrebbe un duplice effetto positivo: diminuire l’inquinamento e accrescere il livello delle entrate nelle casse dello Stato.
 
Non solo Fisco: spesa sociale e infrastrutture
Infine, il report Ocse consiglia alle autorità cinesi di rivedere urgentemente il sistema dei contributi sociali, pur evidenziando i passi in avanti compiuti dal Governo di Pechino negli ultimi cinque anni. Le riforme attuate di recente, infatti, hanno permesso di assicurare ai contribuenti un sistema di previdenza e sicurezza sociale, grazie all’aumento della spesa pubblica. Il report, però, sottolinea come la situazione possa ancora migliorare: i contributi sociali sono molto alti e favoriscono l’evasione fiscale; inoltre, le aliquote cambiano a seconda delle  diverse zone del Paese. Lo studio consiglia la creazione di un’unica agenzia che si occupi sia delle imposte sul reddito sia dei contributi sociali, in modo da ottimizzare i costi dell’attività di riscossione, di compliance  e l’erogazione dei servizi ai contribuenti. Ma il Fisco da solo non basta. Questa la conclusione del rapporto Ocse, che mette in evidenza altri strumenti necessari per una crescita economica adeguata e per una società più equa. Vanno ridisegnati gli equilibri tra Governo centrale e autorità locali, dando priorità agli investimenti nelle infrastrutture locali, garantendo uno standard unitario dei servizi pubblici in tutte le zone del Paese, per supportare i rapidi processi di urbanizzazione di cui la Cina è protagonista. 
URL: https://www.fiscooggi.it/rubrica/dal-mondo/articolo/cina-fisco-ambiente-pensioni-tre-aree-cui-intervenire-subito