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Dal mondo

Club Venezia: raccontare la crisi
tra coscienza e consapevolezza

È l'argomento al centro della sessione d'autunno della struttura dei responsabili della comunicazione Ue

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La sessione autunnale di analisi e confronto, promossa dal Club di Venezia, l'organismo che riunisce i responsabili della comunicazione istituzionale degli Stati dell'UE (membri e candidati) e delle istituzioni europee (Commissione, Parlamento e Consiglio), che ha inizio oggi e si concluderà il 16 novembre, focalizza l’attenzione sul delicato tema della euro-comunicazione istituzionale. Al centro dei lavori la crisi economico-finanziaria e le misure adottate per dare stabilità ai mercati e rafforzare la ripresa economica.   Crisi economica, percezione e misure adottate La condivisione di tale obiettivo ha indotto il club di Venezia a dedicare i lavori di questi giorni  alle metodiche in materia adottate dai  governi europei per riportare ai propri cittadini la crisi economico-finanziaria e le misure, anche di carattere fiscale, adottate dai vari Stati dell'Unione e dell'eurozona. I principali portavoce dei governi dei Paesi europei e delle istituzioni dell'Unione europea riporteranno le soluzioni adottate le proprie esperienze e l’interazione permetterà di valutare se il livello di strutturazione adottato dal singolo Stato potrà considerarsi efficace.   Comunicazione istituzionale e crisi economica Le istituzioni comunitarie si adoperano sulla valenza dei programmi di comunicazione. In particolare la comunicazione della crisi economica, considerando le problematicità connesse, non può essere rimessa alla percezione soggettiva ma richiede un apprezzamento oggettivo. L’argomento sarà occasione di approfondimento anche nel dibattito di domani sulla comunicazione ai cittadini (Engagement, Interaction and partnership) .    Uno strumento di partecipazione  Nato come istituzione informale il Club si propone, in buona sostanza, come collettore delle iniziative di collaborazione e scambio di best practice provenienti dagli addetti al settore della comunicazione istituzionale dei governo dell’Unione Europea. Negli ultimi anni le sedute hanno consentito di valutare e comparare gli argomenti e le metodologie di maggiore interesse pianificando le campagne d'informazione pubblica.   Le modalità di lavoro Ottimizzare la comunicazione istituzionale in ambito comunitario è la mission che ha motivato la costituzione del Club di Venezia e che costituisce il tema portante del tavolo di lavoro permanente, scandito in due sessioni annuali. Dal 2007 l'appuntamento ha visto il coinvolgimento dei responsabili della comunicazione istituzionale degli Stati dell'Unione europea (membri e candidati) e delle istituzioni comunitarie (Commissione, Parlamento e Consiglio). Le due sessioni annuali si tengono in primavera, solitamente nel Paese che detiene la Presidenza del Consiglio dell’Unione europea, e, in autunno, a Venezia.   Gli argomenti e le scadenze Comunicare fornendo esattamente i termini delle risposte di politica economica e finanziaria alle  dinamiche congiunturali è una attività che necessita di capacità di valutazione anche sulla transitività delle preferenze dei singoli in merito alle soluzioni adottate nell’interesse collettivo. La prospettiva vicina di dover manifestare le scelte (in occasione delle elezioni del Parlamento europeo) e la celebrazione dell’anno europeo dei cittadini sono una ragione in più per avviare un tavolo dialettico finalizzato a fare in modo che la comunicazione rafforzi la consapevolezza dell’appartenenza all’Unione europea e si traduca in strumento di partecipazione attiva.    L’appuntamento elettorale e il ruolo delle scelte L’informazione ha il potere di creare, ovvero consolidare, la consapevolezza delle scelte del singolo. Cosa, dunque,  possono essere se non occasioni migliori gli eventi come quello di oggi per sensibilizzare la pubblica opinione in vista delle elezioni del Parlamento europeo di giugno 2014 e le azioni di promozione e coinvolgimento dei cittadini in occasione dell'Anno europeo dei cittadini 2013? Le elezioni europee del 2014 sono prossime e misurare le percezioni dei cittadini europei nei confronti dell’Unione Europea, la loro conoscenza delle istituzioni e le loro aspettative in questo periodo di crisi.    Il sondaggio di Eurobarometro Se si riflette sul recente sondaggio condotto ad opera dl Parlamento europeo e di Eurobarometro tra il 2 e il 17 di giugno 2012 e  somministrato secondo modalità face-to-face su un campione di 26.622 cittadini appartenenti ai 27 paesi UE ha evidenziato fiducia nei valori di “democrazia e libertà” e nell’efficacia della “moneta unica, l’euro” nella  lotta contro la povertà e l’esclusione sociale ma una scarsa conoscenza  del funzionamento dell’Unione europea e soltanto un terzo degli intervistati riesce a citare almeno tre istituzioni europee.  Molti ignorano che l’occasione dei venti anni dalla nascita l'Unione, introdotta il 1° novembre 1993 con il trattato di Maastricht, ha suggerito alla Commissione europea di proclamare il 2013 "Anno europeo dei cittadini". L'iniziativa consentirà di facilitare l'esercizio del diritto di circolare e soggiornare liberamente nell'Unione garantendo ai cittadini un accesso più immediato alle informazioni sui diritti collegati alla cittadinanza dell'Unione. Per le celebrazioni dell'Anno europeo dei cittadini nel 2013 sono previste in tutta l'Unione europea manifestazioni, conferenze e seminari organizzati a livello dell'Unione e in ambito nazionale, regionale e locale. In particolare: • sensibilizzare il pubblico sul diritto di risiedere liberamente nell’Unione europea; • informare meglio su come poter beneficiare al massimo dei diritti e delle politiche dell'UE e incentivare la partecipazione attiva dei cittadini al processo decisionale dell'Unione; • stimolare il dibattito sulle ripercussioni e sulle potenzialità del diritto alla libera circolazione, soprattutto per quanto riguarda il rafforzamento della coesione e la reciproca comprensione. Tutto ciò sarà possibile dando più visibilità ai portali web "Europe direct" e "La tua Europa", elementi chiave di un sistema di informazione “sportello unico” sui diritti dei cittadini dell'Unione, mettendo inoltre l'accento sull'esistenza e sul ruolo degli strumenti di risoluzione dei problemi, come Solvit, per diffonderne l'utilizzo a difesa dei diritti dei cittadini.  
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