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Dal mondo

Cocoon: l'energia della collaborazione
al servizio della lotta alle frodi

Dal nome del celebre film di Ron Howard l'operazione condotta da Olaf e Gdf è un esempio di network globale

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Un caso esemplare di lotta antifrode integrata tra la guardia di Finanza e O.L.A.F. è costituito dalla recente operazione Cocoon, dal nome del celebre film con la regia di Ron Howard, che ha riguardato una truffa finalizzata all’indebita percezione di fondi.  Un esempio concreto di collaborazione interforze che ha portato a sgominare frodi connesse a 22 progetti articolati destinati alla ricerca e finanziati dall’Unione europea. Le frodi sofisticate, messe a punto da  persone e società, alcune del tutto fittizie, erano localizzate in Inghilterra, Francia, Grecia, Austria, Svezia, Slovenia e Polonia.


Il sofisticato meccanismo antifrode
Il sistema fraudolento era imperniato su massicce e sistematiche falsificazioni dei budget ammessi al finanziamento, che documentavano spese mai sostenute, in qualche caso addirittura riferite alla collaborazione di “ricercatori” inesistenti o del tutto ignari .L’indagine ha consentito il recupero di ben 53 milioni di euro, grazie al sequestro di numerosi conti correnti e immobili in cui l’organizzazione criminale aveva fatto confluire i proventi della truffa.

I risultati della collaborazione interforze
Una operazione resa possibile anche grazie al nuovo accordo sottoscritto tra Olaf e guardia di Finanza e che rappresenta una assoluta novità sul fronte dell'attività di intelligence e di investigazione. In particolare il nuovo protocollo tecnico d’intesa disciplina quattro differenti aspetti:
  • la cooperazione nella lotta alle frodi, alla corruzione e a ogni altra attività illecita;
  • la prevenzione e repressione di gravi irregolarità del personale che opera negli organi ed istituzioni dell’Unione europea;
  • lo scambio di funzionari e l’organizzazione di attività addestrative comuni;
  • lo scambio di informazioni, anche strategiche, e le modalità di assistenza operativa e tecnica.

La tutela degli interessi finanziari
Il recente protocollo, firmato di recente tra Olaf e guardia di Finanza, ha prodotto i suoi primi effetti. L'universo dell'intelligence fiscal-finanziaria made in Ue evidenzia, come rilevato dal Direttore Generale dell’O.L.A.F., Giovanni Kessler, che “la stretta cooperazione tra l’O.L.A.F. e le autorità degli Stati Membri è essenziale per la protezione degli interessi finanziari dell’Unione Europea. La guardia di Finanza, con le sue ampie competenza, è sempre stato un forte ed importante partner per l’O.L.A.F. nella lotta contro le frodi e la corruzione, incluso il crimine organizzato. In questo contesto, ha ricordato Kessler, la firma del nuovo accordo di cooperazione amministrativa con la guardia di Finanza rafforza in maniera sostanziale la nostra collaborazione per lo scambio di informazioni, l’assistenza tecnica e le attività operative, così come le operazioni congiunte”.

I risultati della guardia di Finanza
La guardia di Finanza, nel solo anno 2011, ha scoperto 1.400 casi di frode comunitaria e recuperato 252 milioni di euro. Dal 1999, le violazioni scoperte sono oltre 13.500, con finanziamenti comunitari indebitamente richiesti o percepiti superiori a 4,3 miliardi di euro. In virtù dei citati accordi, i funzionari europei possono effettuare controlli e verifiche anche presso gli Stati membri; in Italia tali attività sono svolte unitamente a personale della guardia di Finanza ed i risultati non sono mancati.
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