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Dal mondo

Consiglio Ue, cambio al vertice.
È arrivato il turno dell’Austria

Concluso il semestre bulgaro, dal 1° luglio a coordinare i lavori sarà il Paese mitteleuropeo

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Il 1° luglio l’Austria inizierà il suo turno alla presidenza del Consiglio dell’Unione europea. Per il Paese, situato nel cuore dell’Europa, si tratta della terza volta dal suo ingresso nell’Ue nel 1995, dopo il primo semestre tra luglio e dicembre 1998, e il secondo, avvenuto 12 anni fa, tra gennaio e giugno 2006. Il turno che sta per cominciare concluderà la triade Estonia-Bulgaria-Austria, che hanno condiviso un programma generale di 18 mesi complessivi, secondo lo schema introdotto dal Trattato di Lisbona del 2009 per garantire maggiore continuità alle politiche del Consiglio dell’Unione europea. I prossimi sei mesi, inoltre, potrebbero rappresentare il momento decisivo per l’esito di diverse questioni importanti per l’Unione: in primo piano ci sono la conclusione della trattativa con la Gran Bretagna per il Brexit, considerato che la data ufficiale dell’uscita dall’Ue del Regno Unito arriverà tra soli 9 mesi, il 30 marzo 2019, ma anche la riforma della normativa europea sul diritto d’asilo. Inoltre, sono all’ordine del giorno il Digital single market, le riforme sul sistema bancario europeo, il budget 2019 e il prossimo bilancio a lungo termine 2021-2027 (Multiannual financial framework post-2020), presentato dalla Commissione in forma di proposta lo scorso 2 maggio.

Per rafforzare l’Unione, più ricorso alla sussidiarietà
La presidenza austriaca è consapevole della complessità dell’agenda europea: nel suo programma, l’Austria specifica di presentarsi a questi appuntamenti nelle vesti di “costruttore di ponti”, con lo scopo di trovare la quadra per soluzioni condivise, che secondo la ricetta austriaca potranno essere favorite attraverso il rafforzamento dei principi di sussidiarietà e dell’unità nella diversità. “L'Unione europea dovrebbe concentrarsi sulle grandi questioni che richiedono una soluzione comune – si legge sul programma - e fare un passo indietro quando si tratta di questioni minori, in cui gli Stati membri o le regioni si trovano in una posizione migliore per prendere le decisioni”.

 “Un’Europa che protegge”
In questo panorama il motto scelto dalla presidenza “Un’Europa che protegge” sintetizza le priorità della direzione lavori a marchio austriaco. Il concetto di protezione, ricorre, infatti, nei tre macrotemi principali esposti nel programma di presidenza: la sicurezza e il contrasto all’immigrazione irregolare; assicurare la prosperità e la competitività all’interno dell’Unione attraverso la digitalizzazione; la stabilità nelle aree di confine con l’Europa, in particolare sui Balcani occidentali e il sudest europeo.
L’obiettivo di rafforzare la “protezione” ricorre anche nella pagina fiscale del capitolo dedicato ai lavori dell’Ecofin, che in questo caso si concretizza nello sviluppo della normativa a protezione dei bilanci degli Stati membri dalla competizione fiscale aggressiva, dalle frodi e dall’evasione fiscale, rivedendo le regole in chiave “globale” e nell’ottica di un utilizzo delle nuove tecnologie. In questo senso, viene specificato l’intendimento di portare avanti la proposta della Commissione per l’introduzione di una base imponibile comune per l’imposta sulle società, ma anche di elaborare una posizione europea condivisa sul fronte della tassazione dell’economia digitale, favorendo la cooperazione tra Stati sia all’interno dell’Ue sia ai tavoli internazionali di Ocse e G20. Analogo discorso per quanto riguarda l’imposizione indiretta, per cui l’intenzione austriaca è indirizzare il dibattito su modifiche dell’Imposta sul valore aggiunto utili a rafforzare il mercato unico, il contrasto alle frodi e una stretta cooperazione tra le amministrazioni fiscali.

Come seguire i lavori
La cerimonia di passaggio di Presidenza dalla Bulgaria all’Austria si svolgerà sabato 30 giugno nella regione alpina della Stiria, a Schladming, località famosa soprattutto per le competizioni internazionali delle discipline sportive invernali. Esiste già da qualche mese il sito internet della presidenza austriaca, in cui è possibile leggere il programma. Come di consueto, è stato creato l’hashtag del semestre, #eu2018at per seguire gli aggiornamenti su Twitter. A conclusione del semestre, sarà il turno di una nuova triade: a gennaio 2019 arriverà la Romania, a cui seguiranno la Finlandia e la Croazia. 
 
 
 
 
 
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