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Corea del Sud, stop ai privilegi del golfclub per ricchi evasori

L’iniziativa prevede il congelamento transitorio di 1.200 tessere d’iscrizione ai circoli esclusivi del Paese

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Via libera al bando fiscale, varato anche quest’anno dal National Tax Service (NTS), l’Agenzia sudcoreana delle Entrate e diretto al congelamento immediato delle tessere sottoscritte da soci e affiliati ai maggiori club golfistici del Paese. Si tratta, come indicato in una nota diffusa dall’Amministrazione tributaria di Seul, di ben 960 contribuenti facoltosi che, malgrado i ricchi patrimoni e la solidità accertata delle rispettive finanze personali, risultano ancora non in regola o in ritardo con i versamenti d’imposte, tasse e tributi dovuti all’erario. L’iniziativa, una sorta di redditometro in versione asiatica, prevede una sospensione temporanea dei privilegi legati alla titolarità delle rispettive tessere che, di fatto, impedisce ai rispettivi possessori sia di accedere ai campi di golf che di frequentare i club esclusivi e la rete di associazioni estremamente elitarie e selettive che vi si incontrano. Tessere e ricevute delle quote d’iscrizioni sono infatti requisite dai competenti uffici fiscali in attesa della definizione delle singole posizioni.

Le motivazioni del provvedimento: 200mila dollari per il Golf/Club, zero per l’erario
Secondo i responsabili dell’Amministrazione tributaria sudcoreana, da almeno un triennio impegnati nel ridisegnare strategie, metodi e prassi per frenare e contenere l’emergere di nuovi fenomeni di evasione fiscale, l’appartenenza del sospetto evasore alla categoria dei contribuenti facoltosi impone una sostanziale ridefinizione delle regole da applicare. Infatti, i ricchi coreani che possono sopportare agevolmente l’esborso di somme che variano tra i 200mila dollari e il milione di dollari per assicurarsi il pagamento delle quote annuali che consentono l’iscrizione ai circoli di golf di rango medio o ai club golfistici più prestigiosi, non rientrano nella categoria dell’evasore da manuale, ciclicamente rituale nel suo rivelarsi. Piuttosto, sostengono gli esperti dell’ Nts, si tratta di cittadini dediti a dribblare imposte e tasse in quanto scarsamente consapevoli del senso, dei fini e dei significati alla base delle norme fiscali. Per questa ragione è necessario un approccio diretto da parte degli ispettori del fisco, nient’affatto mediato e il più possibile legato al profilo individuale del soggetto interessato.

Come funziona il provvedimento
Le procedure e le norme d’applicazione del bando fiscale varato dal NTS prevedono tre diversi scenari. Innanzitutto, in caso di adesione da parte del contribuente alle richieste avanzate dal fisco, all’atto del versamento del saldo delle imposte e delle tasse non ancora pagate, e quindi estinto il debito con l’erario, le tessere dei golf-club e le ricevute relative ai pagamenti delle quote d’iscrizione sono ricondotte nella titolarità piena del singolo soggetto e i relativi diritti e privilegi ricostituiti in capo al possessore originario. Qualora invece il sospetto evasore si ostinasse a ritardare il pagamento delle tasse dovute e a non regolarizzare la propria posizione come richiesto dall’Amministrazione fiscale, allora scatterebbero ulteriori accertamenti e controlli finalizzati a trasformare in ruolo da riscuotere le somme che il contribuente avrebbe dovuto da tempo versare all’erario. In questo caso, le tessere dei golf-club inizialmente congelate sarebbero poste in vendita tramite un’asta pubblica e i proventi indirizzati sul capitolo delle maggiori risorse derivanti dal contrasto all’evasione.

Nel 2007, l’iniziativa assicurò 1,6 milioni di dollari di entrate extra
Il provvedimento, varato già l’anno passato, consentì all’erario il recupero d’una somma complessiva pari a 1,6milioni di dollari derivanti dai versamenti delle imposte dovute e dalla vendita all’asta delle tessere golf/club congelate temporaneamente, dei certificati di affiliazione e della qualifica di socio di circoli particolarmente esclusivi, tutti appartenenti ai ricchi evasori. In realtà, nel 2007, i contribuenti facoltosi interessati dall’iniziativa erano stati 1.700. Quest’anno, invece, il numero è sceso a 960, un dato questo che rende ottimisti i responsabili del fisco sudcoreano, che osservano questa riduzione come una chiara evidenza della necessità e della efficacia del singolare bando fiscale.

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