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Dal mondo

Costa Rica, nuova ricetta Ocse
per fisco, crescita e sostenibilità

Il report sull’economia promuove il Paese. Necessaria riforma che guardi alla sostenibilità delle finanze pubbliche

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Il Costa Rica ha attraversato un lungo periodo di forte sviluppo economico, tale da rendere possibile l’accesso della quasi totalità dei cittadini all'istruzione pubblica, all'assistenza sanitaria e alla previdenza sociale. Ora però, è il giudizio dell’Ocse, bisogna agire per ripristinare la sostenibilità delle finanze pubbliche e per attuare politiche capaci di ridurre ulteriormente la povertà e combattere le disuguaglianze, in modo da far condividere i benefici della crescita a tutti i costaricani.
 L'Economic Survey 2018 sul Paese, presentata a San José dal Segretario generale dell’Ocse Angel Gurría e dal ministro del commercio estero costaricano Alexander Mora, parla chiaro. L’economia cresce e continuerà a crescere. Le previsioni sul Prodotto interno lordo per il biennio 2018/2019 sono di uno stabile +3,7% che sembra non temere flessioni. Ma la forza dello Stato del Centro America non è verificabile solo sul fronte dell’economia. L’Ocse lo sottolinea sin dalle prime pagine e dai primi grafici del suo rapporto. Per fare un esempio, in percentuale rispetto al Pil, il Costa Rica spende più della media Ocse in assistenza sanitaria pubblica. Inoltre, il livello di “soddisfazione” dei cittadini (l’indice di “life satisfaction”) è decisamente alto, abbondantemente al di sopra del valore medio degli Stati membri dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.
 
Una ricetta unica al mondo
Come di consueto, i tecnici che hanno redatto il report hanno lavorato con l’obiettivo di scovare gli ingredienti alla base dei successi del Paese messo sotto i riflettori. Analizzando i dati contenuti nel Survey, del resto, si scopre che povertà, disparità di reddito e divari di genere appaiono alti solo se confrontati con quelli degli Stati membri dell'Ocse, mentre segnano comunque un primato se paragonati a quelli registrati nel resto dell'America Latina. A differenza di altri Paesi, inoltre, il Costa Rica ha gestito con cura le risorse naturali di cui dispone, protetto le proprie foreste e la biodiversità locale, ha sviluppato fonti di energia rinnovabile e oggi può godere di una fama mondiale nel campo dell’ecologia e del turismo ambientale. Tutti questi risultati si riflettono anche negli indicatori di benessere del Costa Rica, che sono paragonabili, quando non superiori, alla media Ocse sotto numerosi aspetti: l'ambiente, la qualità di vita della comunità, l'impegno civile e la salute.
 
Una storia di successo, un futuro di sfide
"Il Costa Rica rappresenta una storia di successo per lo sviluppo, che dimostra come i Paesi possano raggiungere livelli elevati di benessere e una crescita robusta a vantaggio dei cittadini, proteggendo l'ambiente", ha affermato il segretario Gurría presentando il rapporto. Guardando alle aree che per l’Organizzazione di Parigi sono da considerare prioritarie per le politiche future, invece, la sostenibilità delle finanze pubbliche è protagonista assoluta. Dopo di questo obiettivo vengono gli altri, elencati in ordine sparso: migliorare il contesto imprenditoriale; attuare riforme che promuovano la crescita e la produttività; creare posti di lavoro; ridurre l'informalità del mercato del lavoro e assicurare che i frutti della crescita siano diffusi equamente.

Alla ricerca della sostenibilità, la riforma fiscale
Come anticipato in premessa, il volume individua la chiave di volta per proseguire sulla strada del progresso economico e sociale nel ripristino della sostenibilità delle finanze pubbliche. Il loro mancato riequilibrio rappresenta infatti una grave minaccia per la stabilità economica, la crescita e il mantenimento degli standard di vita dei costaricani. Con l'aumento del disavanzo, l'aumento dei pagamenti derivanti dal debito pubblico e con un rapporto tra debito pubblico e Pil che è raddoppiato negli ultimi nove anni, l’Ocse raccomanda l’adozione immediata di una riforma fiscale complessiva, che contempli misure per contenere le spese e per aumentare le entrate tributarie. Per Parigi, va approvata il prima possibile la proposta di legge al vaglio del legislatore del Paese che punta proprio a questi obiettivi.
 In ogni caso, visto il periodo roseo che vive il Costa Rica, per gli autori del report questo è il momento per cercare di ampliare la base imponibile e incrementare il gettito, continuando a combattere l'evasione fiscale e l'elusione. Resta però un’ultima preoccupazione per i tecnici che dal 2015 stanno esaminando la richiesta di adesione dello Stato latinoamericano all’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. Per l’Ocse, infatti, l'aumento del gettito fiscale non basterà a contenere il deficit costaricano, a meno che non vengano contemporaneamente limitate le risorse destinate ad alcuni settori di intervento statale. È un obiettivo difficile, da cui secondo Parigi dipendono la tenuta dei conti e il mantenimento dei livelli di benessere dei cittadini del Paese nel lungo periodo.
 
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