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Deficit, Iva e Pmi al centrodi Ecofin e Commissione

Nell'ultima sessione del Consiglio decisa l'adozione di alcune misure che fanno il paio con gli interventi dell'esecutivo

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Novità fiscali dal fronte Ue. La prima arriva dall'Ecofin che si è svolto a Bruxelles lo scorso 15 marzo. I ventisette ministri delle Finanze Ue sono stati impegnati principalmente nell'adozione di misure utili per il rafforzamento della governance economica europea e di strategie di risanamento dei deficit nazionali di alcuni Stati membri. Nel corso del vertice, però, è stato anche approvato un regolamento che detta le regole per l'attuazione della direttiva 2006/112/EC sul sistema comune dell'imposta sul valore aggiunto.

In particolare, il documento contiene chiarimenti sulle norme riguardanti le prestazioni di servizi e la fornitura di beni. L'Unione ritorna così su un argomento di fondamentale importanza, su cui più volte si è già pronunciata (direttiva 2008/8/EC, regolamento 1777/2005).
Un mercato più competitivo, risparmi fino a un miliardo di euro per le imprese che intendono espandere le proprie attività oltreconfine. Questi gli obiettivi della proposta avanzata nei giorni scorsi dalla Commissione europea sull'adozione di una base imponibile consolidata comune per l'imposta sulle società (CCCTB).

Così l'esecutivo comunitario raccoglie la sfida lanciata da documenti ufficiali dell'Unione quali l'Atto per il mercato unico, l'Analisi annuale della crescita e il"Patto per l'euro", che individuano nella CCCTB uno strumento fondamentale per la crescita economica europea. Grazie ad essa, infatti, sarà possibile raggiungere nel mercato unico un doppio risultato: dare impulso alle attività delle Pmi oltreconfine e ridurre i costi amministrativi per le grandi aziende che già operano in più Stati Ue, come sottolineato dalle parole con cui Algirdas Šemeta, commissario per la Fiscalità e l'unione doganale, l'audit interno e la lotta antifrode, ha accompagnato la presentazione del documento: "La CCCTB renderà lo svolgimento di attività commerciali all'interno dell'UE più facile, meno costoso e più comodo".

Le imprese potranno scegliere se adottare o meno la CCTB. Chi sceglierà il nuovo strumento potrà compilare un'unica dichiarazione fiscale presso un'unica Amministrazione tributaria e valida per le tutte le attività svolte all'interno del mercato Ue. Sulla base dei dati dichiarati, verrà calcolata la base imponibile che, attraverso una formula specifica (basata su tre fattori: vendite, forza lavoro e attivo) sarà suddivisa tra i diversi Paesi in cui opera l'azienda, i quali tasseranno il reddito di loro competenza secondo le proprie imposte nazionali.

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