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Dal mondo

E-Tax: con la precompilata
la sfida fiscale diventa globale (2)

Il nuovo modello di dichiarazione rappresenta oggi una realtà consolidata per molti Stati europei ed extraeuropei

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La dichiarazione precompilata risponde oggi alla sfida del miglioramento della governance fiscale globale. Di particolare interesse è la disamina delle esperienze maturate nei Paesi che hanno deciso di adottare la dichiarazione dei redditi precompilata. A cominciare da quelli continentali, comunitari o europei.

Chi prima e chi dopo ma per tutti un solo obiettivo
La lettura del panorama internazionale evidenzia che l’intento di tutte le Amministrazioni fiscal-finanziarie, a partire da quella comunitarie per finire con quelle extra-Ue, è rendere la dichiarazione precompilata uno strumento efficiente, radicato nelle abitudini e aspettative dei contribuenti. In alcuni Stati dell’Unione europea, quelli scandinavi in particolare, la dichiarazione dei redditi precompilata è stata introdotta con largo anticipo sul finire degli anni Ottanta e i primi anni Novanta a testimonianza del ruolo attribuito allo strumento telematico e all’autonomia del contribuente.

La Danimarca prima fra tutte preconizza i tempi
Pioniere dell’e-tax in Europa è stata la Danimarca, che ha avviato il progetto rivoluzionario nel 1988. Fino al 2008 i contribuenti ricevevano la dichiarazione precompilata sia in formato cartaceo che online, accompagnata da un prospetto molto dettagliato, dove erano indicati redditi percepiti, dividendi erogati, interessi, capital gains,  deduzioni, detrazioni ed esenzioni.
Sorprendente è l’affinamento perseguito in una manciata di anni: si è passati dal 67,5% dei contribuenti coinvolti nel 2004 all’attuale interessamento del 100% dei contribuenti (circa 4,5 milioni).
Attualmente si è pervenuti a un’automazione totale, per cui le dichiarazioni pre-compilate non vengono più trasmesse, ma il contribuente riceve un avviso di accertamento con l’imposta già calcolata (con predisposizione per l’accesso online ai dati inseriti nella dichiarazione) ed è tenuto a comunicare all’ente preposto gli eventuali adeguamenti (http://www.skat.dk/SKAT).
Soltanto una piccola parte della platea coinvolta, e cioè il 6%, chiede una modifica della dichiarazione a causa di variazioni intervenute in corso d’anno e non registrate dal Fisco.
Il risparmio per l’Agenzia Skat è stato stimato in circa 100-150 milioni di euro all’anno.

Online la valutazione preliminare del reddito
In Danimarca, la gestione dell’imposta sul reddito delle persone fisiche implica due fasi:
•    valutazione preliminare dell’imposta sul reddito e delle deduzioni per l’anno successivo, con raccomandazione ai datori di lavoro di operare le ritenute d’imposta per un dato ammontare;
•    determinazione della situazione annuale finale.
Se la valutazione preliminare dell’imposta sul reddito prevista per i singoli contribuenti non  è corretta, per esempio a causa di variazione dell’attività lavorativa o per circostanze personali, si raccomanda al contribuente di comunicare il cambiamento intervenuto, per  rivedere la valutazione preliminare, incorporare la modifica nel calcolo delle imposte e ottenere in tal modo un quadro fedele della situazione finale.
Questo sistema è stato implementato nel 1997, ma inizialmente le informazioni rilasciate dai datori di lavoro erano stampate e fornite su moduli cartacei, oltre che sulla “taxcard”. Invece, la valutazione preliminare era disponibile online e predisposta “su misura” per ciascun contribuente, il quale poteva apportare modifiche. Dal 2006 i contribuenti sono stati in grado di stampare la propria situazione fiscale rilevata dalla “taxcards” e nel 2009 SKAT (Danish Tax and Customs Administration) ha adottato la trasmissione elettronica delle informazioni rilevate dalla “taxcards” direttamente ai datori di lavoro. Quale risultato del servizio “da capo a piedi” nel 2009 è stato registrato un rilevante incremento di utenti che fruisce del servizio di valutazione preliminare.

La Svezia la seconda a seguire l’esempio dei danesi
La Svezia, insieme alla Danimarca, è uno dei Paesi scandinavi più all’avanguardia per la fiscalità telematica fin dagli anni Novanta. In tale Paese la dichiarazione precompilata è stata introdotta nel 1995, per essere successivamente perfezionata fino a raggiungere una nuova versione nel 2003. Attualmente il sistema coinvolge il 100% dei contribuenti. L’invio della precompilata può avvenire tramite carta o internet, anche se vengono fortemente promossi l’utilizzo di internet e di sms per siglare la pratica fiscale. Circa il 50% dei contribuenti chiede la modifica dei dati inseriti.

La Norvegia coinvolge anche gli stranieri
L’esperienza della dichiarazione precompilata è stata avviata a partire dal 1999 mediante la predisposizione anche cartacea del modello elaborato “su misura” per ciascun contribuente. Ogni individuo, che abbia redditi di lavoro dipendente o equivalenti, riceve una dichiarazione dei redditi tra la fine di marzo e l’inizio di aprile dell’anno successivo a quello di riferimento.
La precompilata coinvolge anche i lavoratori stranieri e coloro che hanno lavorato per una società straniera in Norvegia o che hanno lavorato per una società norvegese o straniera sulla piattaforma continentale norvegese. In questo caso è necessario completare le “informazioni aggiuntive per gli stranieri” all’interno della dichiarazione dei redditi proposta. La dichiarazione viene ricevuta e inviata tramite posta a meno che il taxplayer non sia registrato come e-utente presso Altinn.
Nella dichiarazione dei redditi precompilata sono inseriti i redditi, le detrazioni e i beni posseduti nell’anno. Se le informazioni presenti sul modello sono corrette e complete non serve presentare la dichiarazione, in quanto l’agenzia fiscale ne deduce automaticamente l’accettazione. Se invece è necessario apportare delle modifiche, perché si ha diritto a deduzioni non considerate, la dichiarazione va presentata entro il 30 aprile. Circa il 50% dei contribuenti chiede la modifica dei dati inseriti.

In Francia la precompilata arriva via posta o web
In Francia è stato avviato un progetto pilota di invio della dichiarazione precompilata nel 2005, seguito da una estensione su base nazionale nel 2006 per i dipendenti e i pensionati. Coinvolti nel progetto sono anche i non residenti.
Dopo l’avvio sperimentale in cui all’interno del documento erano inseriti soltanto i redditi di lavoro o di pensione e le principali indennità è stato avviato un ammodernamento del sistema di reperimento dei dati, con un conseguente aumento della precisione nella predisposizione della dichiarazione. Dal 2008 sono stati inseriti anche i dati su azioni, prestiti e obbligazioni, aumentando i volumi complessivi di dati inseriti da 103 a 154 milioni.
Nel caso in cui i redditi indicati nella precompilata siano esatti il contribuente deve sottoscrivere la dichiarazione e rispedirla all’Amministrazione. Viceversa, se i dati non sono corrispondenti il contribuente, prima di firmarla e restituirla, deve compilare un apposito spazio per modificare i redditi presenti.
Per garantire un sostanziale miglioramento delle informazioni inserite nel modello la Direction Generale des Finances Publiques (DGFIP) ha condotto nel corso degli anni una campagna di sensibilizzazione dei datori di lavoro e degli enti pensionistici, spingendo per una celere trasmissione dei dati e per la trasmissione completa ed attendibile delle informazioni relative ai beneficiari. Gli enti terzi devono trasmettere le informazioni  dal primo gennaio a metà marzo di ciascun anno. La predisposizione avviene fino alla fine di aprile, momento in cui la dichiarazione viene resa disponibile a  36 milioni di persone in formato sia cartaceo che telematico. Se il contribuente non ha da variare i dati inseriti, la dichiarazione può essere trasmessa con soli 3 click.
L’invio della precompilata avviene tramite posta cartacea oppure mediante Internet.
Nonostante il forte impegno profuso, soltanto il 13% dei contribuenti riceve la dichiarazione precompilata.

In Gran Bretagna nevralgico il ruolo del Self-Assessment
In Gran Bretagna il periodo d’imposta termina i primi giorni del mese di aprile. L’ultimo periodo fiscale ha avuto inizio il 6 aprile 2013 e si è concluso il 5 aprile 2014.
La dichiarazione dei redditi viene trasmessa da parte del contribuente con un sistema denominato Self-Assessment. L’invio dell’ultima denuncia del Self-Assessment doveva avvenire entro il 31 ottobre 2014 se in forma cartacea o entro il 31 gennaio 2015 se trasmessa online.
Non è previsto ad oggi l’invio di dichiarazione precompilata in via automatizzata, ma se i contribuenti desiderano che l’HMRC (Her Majesty’s Revenue & Customs”) reperisca in modo automatico i dati derivanti dai redditi di lavoro dipendente o di pensione, la trasmissione online deve avvenire entro il 30 dicembre.

In Spagna fondamentale il ruolo dell’assistenza
In Spagna la dichiarazione precompilata è stata introdotta nel 2003. Oltre a offrire un servizio completo o quasi completo di pre-fillig, il progetto viene supportato anche dall’assistenza fornita tramite gli uffici o le istituzioni che collaborano con essa.
La dichiarazione precompilata può essere accettata o modificata. Oggi la precompilata raggiunge il 49% dei contribuenti, pari a circa 7,54 milioni.
Piuttosto alto è il numero di contribuenti che chiedono variazioni, pari al 22% dei contribuenti interessati.
L’Agencia Tributaria utilizza due diversi canali per inviare i modelli ai cittadini, cioè internet e la carta. Da parte sua, il contribuente ha a disposizione tre canali per comunicare la variazioni da apportare: carta, telefono (anche mediante SMS), Internet. Il termine di presentazione della dichiarazione varia in relazione all’imposta calcolata: se il contribuente deve pagare, la dichiarazione deve essere depositata tra il 1 maggio e il 20-25 giugno; se il contribuente ha diritto a un rimborso fiscale, allora tale periodo sarà esteso fino al 30 giugno.
Il calendario fiscale è piuttosto fitto, come si rileva dallo scadenziario relativo al 2014:
•    1 aprile, inizio dei servizi online relativi alle dichiarazioni precompilate e fornitura di informazioni  tramite servizio telefonico;
•    8 aprile, si può iniziare a scaricare il programma per le dichiarazioni informatizzate (PADRE);
•    23 aprile, inizio trasmissione elettronica tramite PADRE;
•    5 maggio, inizio deposito dichiarazioni in formato non elettronico e inizio servizio di appuntamenti per l’assistenza sulla compilazione e la modifica delle dichiarazioni (precompilate e non);
•    12 maggio, inizio servizio di compilazione e modifica delle dichiarazioni da parte degli uffici dell’agenzia fiscale e degli altri uffici governativi;
•    25 giugno, ultimo giorno per preparare la dichiarazione che comporti un pagamento;
•    27 giugno, ultimo giorno per richiedere un appuntamento per l’assistenza in un ufficio;
•    30 giugno, ultimo giorno per presentare la dichiarazione dei redditi.

L’Estonia prima tra le repubbliche baltiche ad averla adottata
In Estonia la dichiarazione precompilata è stata adottata nel 2001. Può essere presentata telematicamente tramite un portale dedicato, anche tramite smartphone o in formato cartaceo. Il 96% dei contribuenti trasmette la precompilata direttamente online. Le dichiarazioni dei redditi precompilate contengono dati inseriti dall’agenzia fiscale (Maksu- jaTolliamet) sulla base delle informazioni disponibili. Le informazioni includono i dati personali del dichiarante, i redditi percepiti (ma non i redditi d’impresa) e le spese pagate nel corso del periodo d’imposta. Il contribuente deve, prima di consegnarla, verificarne l’esattezza e la completezza e confermare le variazioni tramite l’apposizione della firma. Dal 4-6 febbraio le dichiarazioni precompilate possono essere visionate sul portale dell’agenzia fiscale. Dal 15 febbraio le dichiarazioni possono essere inviate dai contribuenti. Dal 26 febbraio si avvia la procedura di erogazione dei rimborsi relativi alle dichiarazioni trasmesse online, mentre per coloro che la trasmettono in formato cartaceo la procedura avviene a partire dal 20 aprile. Il termine ultimo per presentare la dichiarazione è il 31 marzo.
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