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Dal mondo

E-Tax: con la precompilata
la sfida fiscale diventa globale (3)

Il nuovo modello di dichiarazione rappresenta oggi una realtà consolidata per molti Stati extraeuropei

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La dichiarazione precompilata costituisce uno strumento efficiente, radicato nelle abitudini e aspettative dei contribuenti anche in molti Stati extra-europei. Un efficace utilizzo di tale strumento si registra a Singapore e in Australia.
Diverso è il caso in cui vengano registrate difficoltà organizzative e strutturali legate al passaggio alla dichiarazione precompilata. In tal caso, si può pervenire a un risultato apprezzabile, come dimostrato dall’esperienza della Nuova Zelanda fuori dai confini continentali.
 


Negli Usa difficoltà nella gestione del tax code
Austan Goolsbee, professore di Economia presso l’Università di Chicago Graduate School of Business ed ex-consigliere economico dell’amministrazione Obama, ha proposto già nel 2006 un sistema di tipo Pre-Filled Tax Return, che ha denominato Simple Return. Secondo Goolsbee, il Simple Return potrebbe applicarsi al 40% dei contribuenti degli Stati Uniti, risparmiando fino a 225 milioni di ore e più di 2 miliardi di dollari per la predisposizione delle dichiarazioni.
La principale difficoltà riscontrata negli Stati Uniti nell’adozione delle dichiarazioni precompilate è la complessità della gestione del tax code (codice fiscale). A ciascun codice fiscale sono associate detrazioni e crediti che possono cambiare da un anno all’altro. A tale problematica si associa l’esigenza di ricevere tempestivamente dagli enti esterni i dati in tempo utile per permettere di trasmettere la dichiarazione entro il 15 aprile. Inoltre l’imposta sul reddito individuale è basata sullo stato di famiglia del contribuente, che spesso cambia. In molti casi, l’IRS (Internal Revenue Service)non ha alcun modo di conoscere tali cambiamenti o di quali oneri il contribuente potrebbe beneficiare, a causa di alcuni requisiti di qualificazione che risultano complicati.
 
Portale online per le persone fisiche in Canada
Nel 2003 ha debuttato in Canada il portale online “MyAccount” per le persone fisiche. Inizialmente il portale ha offerto un limitato numero di servizi generici, ma nel corso degli anni sono stati diversificati quelli fruibili in modalità self-service. Un significativo miglioramento dei servizi online è avvenuto nel 2007, quando è stato lanciato il portale “Represent A Client”, che consente ai rappresentanti autorizzati, come intermediari o familiari, di eseguire una serie di compiti per conto di un contribuente. Nello sviluppo dei servizi online si è puntato sulla ricerca di visibilità nei servizi frequentemente usati dai contribuenti, per esempio il call center. La conoscenza della domanda dei servizi ha costituito una leva fondamentale per sviluppare l’offerta online: nel 2004/2005 ci sono stati 1,8 milioni di accessi per “MyAccount”, mentre nel 2012/13 sono stati registrati 6,7 milioni di accessi a “MyAccount” e 5,5 milioni di accessi al portale “Represent A Client”.
 
In Australia, una bussola per orientarsi negli adempimenti tributari
In Australia vengono offerti online diversi strumenti per guidare e supportare i contribuenti negli adempimenti tributari, quali calcolatori delle imposte e strumenti di auto-valutazione che consentono efficacemente di orientarsi attraverso i complessi aspetti della normativa fiscale, per pervenire al corretto trattamento fiscale. Per le persone fisiche esistono due link che consentono di rispondere a due domande fondamentali:
• devo presentare una dichiarazione dei redditi?
adempimenti fiscali di un residente

Questi strumenti di supporto guidano il contribuente attraverso brevi e semplici domande circa la loro situazione, analizzano le risposte e inquadrano la posizione fiscale, suggerendo azioni che il contribuente può avere bisogno di intraprendere.
Questo servizio, unito alla semplificazione della procedura di raccolta delle informazioni, alla precompilazione delle dichiarazioni con i dati forniti da datori di lavoro e istituzioni finanziarie, automatizzando il calcolo delle imposte o eliminando la necessità di completare i dati, riduce sensibilmente lo sforzo richiesto ai contribuenti per adempiere agli obblighi fiscali.
 
Il Cile punta sul web mobile
In Cile il Servicio de Impuestos Internos (SII) ha puntato sulla tecnologia web mobile dopo aver attentamente esaminato le abitudini della popolazione. A partire da aprile 2012 il SII ha lanciato il primo web mobile per smartphone e dispositivi tablet. Il web mobile offre una vasta gamma di opzioni in modalità self-service, offre informazioni statiche, le c.d. domande frequenti (FAQ), un calendario fiscale e informazioni su orari d’ufficio, contatti, informazioni sulla presentazione delle dichiarazioni dei redditi, ecc.
Nel mese di giugno 2013 la popolazione cilena era pari a circa 17 milioni a fronte di un numero di dispositivi mobili di 24,1 milioni con tendenza a un rapido aumento. L’interazione in rete tra Fisco e contribuenti si è diffusa in maniera celere al punto che, a partire da marzo 2014, il web mobile SII permette anche la registrazione necessaria per lo svolgimento di una professione indipendente.
Rispettando le previsioni del SII, nel 2014 circa ventitremila dichiarazioni dei redditi sono state depositate con SII web mobile.
 
A Singapore uno dei sistemi più evoluti
A Singapore il sistema della dichiarazione precompilata ha preso piede nel 2005. Attualmente il sistema è tra i più evoluti e maturi. Il servizio “No Filing Service” (NFS) è stato introdotto dall’Autorità delle Entrate di Singapore (IRAS) nel 2007. I contribuenti selezionati per far parte di NFS, avvisati tramite lettere o mail, non devono presentare una dichiarazione dei redditi se hanno tipologie reddituali già incluse nella precompilata e se presentano lo stesso “set standard” di detrazioni fiscali degli anni precedenti. A seguito dell’inserimento nel progetto, i contribuenti sono chiamati giorno per giorno ad aggiornare i loro dati e ricevono direttamente l’accertamento con le imposte dovute.
In ogni caso sia che si utilizzi il sistema tradizionale e-filing che quello NFS, i dati preinseriti nella dichiarazione sono tutti i redditi, le detrazioni e le esenzioni delle organizzazioni che partecipano al sistema di Auto-Inclusion (ad esempio sono inseriti i redditi di lavoro dipendente e le donazioni).
Un’importante campagna di informazione è stata lanciata per rendere comprensibile e conoscibile ai contribuenti il programma NFS, con articoli di rassegna stampa, campagne pubblicitarie e comunicazioni cartacee inoltrate via posta. L’iniziativa ha avuto un impatto positivo sulla percezione che i contribuenti hanno dell’Amministrazione finanziaria, al punto da accrescere significativamente la tax compliance, nonché il numero di contribuenti che hanno adempiuto nei termini i loro obblighi fiscali, passato dal 89% nel 2008 al 95% nel 2014.
 
Singapore, emblema del “servizio invisibile”
Nel 2007 nell’isola di Singapore è stato introdotto un nuovo progetto, denominato “No filing service” (NFS).  Con l’avvio di tale progetto Singapore è pervenuta rapidamente al quarto stadio di offerta dei servizi in self-service, quello di integrazione. Lo stadio di integrazione costituisce la conquista di un’offerta matura, inizialmente focalizzata sul contribuente e sui meccanismi che regolano il flusso di informazioni, per poi addivenire ad un nuovo paradigma in cui i servizi vengono eliminati e l’utilizzo della modalità “self-service” diventa permanente e invisibile, frutto delle attività giornaliere.
 
In Australia due le modalità del servizio
In Australia la dichiarazione precompilataè stata introdotta nel 2003. Tramite il link Ato.gov.it ai contribuenti sono fornite tutte le informazioni anche di dettaglio necessarie per gestire l’adempimento dichiarativo. Sono disponibili due modalità per fruire del servizio di precompilazione:
  • con il “Pre-Filling Service” si possono scaricare i dettagli relativi al coniuge già presenti  nella dichiarazione dell’anno precedente;
  • con il “Rollover Feature” al contribuente viene consentito di riportare determinate informazioni dalla dichiarazione precompilata trasmessa per l’anno precedente.
Le informazioni inserite nella precompilata provengono da enti esterni, ad esempio datori di lavoro, banche, agenzie governative e sono concernenti salari e stipendi, interessi bancari, dividendi azionari, assicurazioni sanitarie private ecc.
Estremamente interessante è il cosiddetto “Alert Service” fruibile in e-tax dal primo luglio al 31 ottobre di ogni anno. Se viene richiesto tale servizio, tramite mail o SMS l’agenzia comunica quando nuove o ulteriori informazioni vengono rese disponibili per la precompilazione.
L’anno fiscale termina il 30 giugno. Entro i primi giorni di luglio i contribuenti hanno a disposizione una dichiarazione precompilata che ricomprende i dati di tutte le categorie reddituali che vengono recepiti da enti esterni.                                               
A seconda della tipologia di informazioni, è disponibile un calendario consultabile online ove sono indicate le date a partire dalle quali è possibile fruire dei dati. La dichiarazione precompilata viene accompagnata da un report che fornisce informazioni sulle sezioni differenziate. Siccome non tutte le dichiarazioni sono informatizzate, il presupposto principale perché sia inviata la dichiarazione precompilata, è che vi sia negli anni precedenti almeno una dichiarazione trasmessa in via telematica tramite un commercialista o direttamente. L’uso della precompilata è facoltativo, come pure la scelta tra l’invio in formato cartaceo o informatico.
In genere la dichiarazione non viene accettata tout- court.
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