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Ecofin: ripresa economica possibile
grazie anche alle politiche fiscali

I ministri delle Finanze hanno approvato l’analisi annuale della crescita per il 2017, presentata dalla Commissione

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Analisi annuale della crescita, raccomandazione sulla politica economica dell’eurozona, relazione sul meccanismo di allerta, riforma del sistema Iva, risorse finanziarie dell’Unione. Questi i temi principali discussi durante il Consiglio Ecofin dello scorso 27 gennaio.
 
Crescita e risanamento dei conti pubblici
I ministri delle Finanze europei hanno approvato l’Analisi annuale della crescita per il 2017, presentata dalla Commissione. La posizione di Bruxelles è abbastanza netta: le politiche fiscali e strutturali devono contribuire a consolidare la ripresa e attuare riforme coraggiose. Tre le direttrici da perseguire, così come evidenziate nell’Analisi per il 2017 e ribadite ufficialmente anche dal Consiglio. La prima è il rilancio degli investimenti, che, nonostante i tassi di interesse bassi e l’ampia liquidità disponibile nei mercati finanziari, sono ancora molto scarsi. Il Consiglio richiama gli Stati membri a eliminare le barriere e rafforzare il mercato unico, con l’obiettivo di incentivare la libera circolazione dei capitali. Solo così si innescherebbe un circolo virtuoso per creare occupazione e rilanciare l’attività delle imprese, soprattutto di quelle medio-piccole. La seconda direttrice indicata da Bruxelles è rappresentata dalle riforme strutturali, necessarie per modernizzare le economie nazionali. L’Ecofin invita gli Stati Ue a incrementare l’occupazione e a favorire la formazione continua dei lavoratori, oltre che a mettere in campo misure per rafforzare il mercato unico di beni e servizi.
Terza strada da seguire, secondo l’Ue, la realizzazione di politiche fiscali responsabili. È necessario in quest’ambito un forte coordinamento delle politiche nazionali dei Paesi dell’Eurozona per poter raggiungere una fiscal stance (posizione di bilancio) aggregata e rafforzare l’Unione monetaria. Le politiche fiscali, sottolinea il Consiglio, devono essere attuate nel pieno rispetto del Patto di stabilità e crescita, cercando di trovare un equilibrio tra il risanamento dei conti pubblici e l’urgenza di rilanciare la crescita e la produttività economica.
Un punto di vista espresso anche nella bozza di raccomandazione sulla politica economica dell’Eurozona. Il documento, oggetto di dibattito durante la riunione, ribadisce la necessità di politiche che sostengano la crescita a breve e lungo termine. In particolare, gli Stati con deficit elevati devono aumentare la produttività, contenendo il costo unitario del lavoro. Quelli con un bilancio in avanzo, invece, dovrebbero potenziare la domanda interna.
 
Le risorse finanziarie dell’Europa
All’attenzione dei membri dell’Ecofin anche i risultati delle attività del Gruppo sulle risorse proprie dell’Unione europea. Il team di esperti è stato istituito dalla Commissione nel febbraio del 2014 con lo scopo di supportare l’esecutivo nell’attuazione di una riforma del sistema dei mezzi finanziari dell’Unione, che dovrebbe essere realizzata dopo il 2020.  Il report presentato dal Gruppo evidenzia la necessità di intervenire sia sul fronte delle entrate, sia su quello delle spese, senza aumentare la pressione fiscale su cittadini e imprese. Il Gruppo di lavoro pone l’accento sulla necessità di trovare nuove entrate, che potrebbero derivare dai controlli alle frontiere, da una maggiore efficienza del sistema energetico, dallo sviluppo del mercato digitale e dalla protezione ambientale (ad esempio introducendo una tassa sulle emissioni inquinanti), grazie a una serie di interventi legislativi mirati. È necessario, inoltre, garantire una maggiore coerenza fra la spesa del bilancio nazionale e quella del bilancio dell'UE. Alcune risorse attualmente esistenti, infine, funzionano bene e dovrebbero essere mantenute, come, ad esempio, i dazi doganali, la cui procedura di riscossione appare efficiente.
 
Meccanismo di allerta e reverse charge
I ministri delle Finanze Ue hanno anche discusso della relazione sul meccanismo di allerta. Il documento individua gli Stati membri considerati a rischio di squilibri macroeconomici e rappresenta, ogni anno, il punto di partenza per l’avvio di procedure di infrazione.  Sul tavolo del Consiglio anche la proposta avanzata dalla Commissione europea di modificare la direttiva Iva con l’applicazione temporanea del meccanismo del reverse charge (Generalised Reverse Charge Mechanism ). L’Ecofin ha sostanzialmente concluso che la regola dell’inversione contabile offre in questo momento una soluzione a breve termine, in attesa dell’attuazione di un nuovo sistema Iva a livello comunitario. All’ordine del giorno anche il programma della presidenza Ue maltese e il report della Commissione sui progressi compiuti nell’ambito della riforma del sistema bancario, attuata sotto la vigilanza del Comitato di Basilea.
 
 
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