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Entrate: Irlanda 25 mesi al vertice.
Italia prima sul fronte dell’Iva

L’aggiornamento del Rapporto Df sul gettito internazionale cambia in parte la classifica rispetto al 2015

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L’Irlanda festeggia i venticinque mesi in testa sul fronte delle entrate fiscali internazionali. È il primo dato di rilievo che emerge dall’ultima istantanea scattata dal Rapporto quadrimestrale, pubblicato sul sito del Df. La seconda nota di rilevo è invece rappresentata dall’Italia che si aggiudica la prima posizione di merito sul versante dell’Iva. Spagna e Portogallo sono fanalino di coda nei due segmenti, entrate fiscali e Iva, con il peggior risultato di periodo.
 
Irlanda, 25 mesi in testa senza rivali
L’Irlanda si conferma in testa alla speciale classifica per dati di gettito con il miglior risultato di periodo e con il tasso di crescita più elevato (+9,1%). Un risultato comunque inferiore all’11,3% fatto registrare lo scorso anno ma che non le impedisce di conquistare, almeno sul versante delle entrate fiscali, il primo posto di merito. Un trend positivo che perdura da più di due anni, 25 mesi per la precisione, a cui hanno contribuito l’aumento dell’imposta sulle persone fisiche (+16%), sulle società (+41,9%) e sull’Iva (+16,3%).
 
Secondo e terzo posto per Germania e Francia
Al secondo posto della speciale classifica si porta  la Germania che registra una crescita tendenziale del 5,7% e un aumento del gettito di circa 10,8 mld. Un risultato che eguaglia, grazie all’andamento positivo in aprile dell’imposta sui salari (+4,8%), dell’Iva (+6%) e dell’imposta sulle società (+71,7%), il tasso di crescita medio dello scorso anno. La Francia si conferma in ripresa, con un +5%, che sconta l’andamento negativo delle imposte sulle società (-2,1%) e positivo dell’Iva (+4,7%).
 
A seguire Regno Unito, Portogallo e Italia
Il Regno Unito continua a registrare tassi di variazione in linea con la media osservata lo scorso anno e con un +3,5% si porta a ridosso dei tre posti di merito grazie all’andamento positivo delle imposte sul reddito e patrimonio (+2,9%) e Iva (+2,7%). Il Portogallo, in controtendenza rispetto alla flessione degli ultimi due mesi, registra un aumento del 3,2% seguita dall’Italia (+1,7%) che conferma l’andamento positivo dall’inizio dell’anno. Fanalino di coda è la Spagna che chiude il periodo con una flessione del 3,6% soprattutto a causa della flessione delle imposte dirette (-11,5%) a conferma dell’andamento negativo dall' inizio del 2016.
 
L’andamento del gettito Iva
La forbice di variazione che divide il Paese con la crescita più elevata, l’Italia, da quello con la minore crescita, il Portogallo, si attesta a 13 punti percentuali. L’Italia registra la crescita più elevata con un +10,3% seguita, al secondo e terzo posto da Germania (+5,2%) e Francia (+4,7%). A seguire l’Irlanda (+3,4%), la Spagna (+3,2%) e il Regno Unito (+2,7%). In flessione ancora una volta è il Portogallo (-2,7%) che evidenzia, come Irlanda, Spagna e Regno Unito, tassi di variazione al di sotto della media degli ultimi mesi del 2015.
 
 
 
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