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Dal mondo

Entrate: Spagna di nuovo davanti
e sull’Iva lo è ancora di più

È la prima delle indicazioni rilevate dall’aggiornamento del Rapporto Df sul gettito internazionale

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L’ultimo bollettino sulle entrate tributarie internazionali, pubblicato sul sito del Df e relativo al periodo gennaio-aprile 2014, consegna ancora una volta alla Spagna lo scettro del miglior risultato positivo sul versante delle entrate fiscali e dell’Iva. L’Irlanda e il Portogallo, in seconda e terza posizione, confermano, rispettivamente, il risultato di marzo e quello registrato per tutto il 2013. A seguire la Germania che mantiene, in media, la posizione raggiunta lo scorso anno, la Francia e il Regno Unito. Sul fronte Iva gli iberici sono nettamente in testa davanti a Regno Unito e Irlanda, seguiti da Germania, Francia e Portogallo.
 
La Spagna ancora davanti
La Spagna è il Paese con il tasso di crescita più elevato nel primo quadrimestre dell’anno. Un nuovo risultato positivo che consente agli iberici di recuperare il differenziale negativo osservato a gennaio rispetto allo stesso periodo del 2013. L’aumento cumulato, rispetto allo stesso periodo del 2013, è stato del 6,5%. A fare la differenza sono state le imposte dirette e indirette che aumentano, in termini di gettito, rispettivamente dell’1,1% e del 12,6%. Rispetto allo stesso periodo del 2013, il gettito delle imposte sui redditi delle persone fisiche evidenzia una crescita del 7,3% a cui si aggiunge quello sui redditi delle società che, per la seconda volta dall’inizio dell’anno, registra un valore positivo di 4,5 mld di euro e su base cumulata di 812 mln. Altrettanto positivo è il gettito cumulato delle imposte indirette che, per il periodo in questione, aumenta rispetto al 2013 del 12,6%. A fare da contraltare è ancora il differenziale negativo delle entrate (-65,6%), comparato allo stesso periodo dello scorso anno, che il rapporto attribuisce al differente andamento nell’erogazione dei rimborsi.
 
Irlanda e Portogallo consolidano l’andamento
L’Irlanda con un +5,6% conferma il risultato registrato a marzo che appare in controtendenza rispetto ai primi dell’anno. Il valore tendenziale nel solo mese di aprile è stato del +9,2% mentre la crescita registrata nel periodo ha portato un gettito di 11,6 mld di euro. A contribuire al risultato sono state le imposte sui redditi delle persone fisiche che hanno garantito nel periodo di riferimento entrate per 5,4 mld di euro (+7,2% rispetto allo stesso periodo del 2013), sulle società che, in aprile, è positivo rispetto allo stesso periodo del 2013 (+41,4%) mentre l’andamento del gettito cumulato è ancora negativo per il terzo mese consecutivo (-29,8%). Il Portogallo con un incremento del 5% conferma il valore tendenziale del 2013 che riflette l’aumento del gettito delle imposte dirette (+8,4%), delle indirette (+2,5%). Nel solo mese di aprile è in aumento, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il gettito dell’imposta sui redditi delle persone fisiche (+10,2%) così come nel periodo di riferimento è in crescita il gettito delle imposte indirette (+2,5%).
 
Germania, Francia e Regno Unito in linea con il 2013
La Germania con un +3,4% mantiene un andamento in linea con la media osservata lo scorso anno. Il gettito di periodo mostra un incremento di circa 6 miliardi di euro che, in termini percentuali, si traduce in un +3,4 rispetto al 2013. Nel solo mese di aprile crescono del 2,5% le entrate tributarie grazie all’andamento positivo dell’imposta sui salari (+5,7%), dell’Iva (+8,4%) mentre negativo è quello sulle società. La Francia, in linea con la media dello scorso anno, segna un incremento del 2,6% grazie all’andamento positivo dell’imposta sui redditi da lavoro (+20,2%) e dell’Iva (+3,2%) mentre negativo è l’andamento delle imposte sulle società (-21,8%). In aprile, rileva il rapporto, registrano un valore negativo le entrate dall’imposta sulle società che evidenziano, rispetto allo stesso mese del 2013, una flessione del 124,4%. Il tasso di variazione del gettito del Regno Unito è in linea con la media 2013 con un aumento tendenziale del 2,4%. Nel quadrimestre, le entrate si tributarie si attestano a 160 miliardi di sterline e sul risultato positivo di periodo hanno pesato l’andamento dell’Iva (+5,2%), mentre negativo è risultato quello delle imposte sul reddito e sul patrimonio (-0,8%).
 
L’andamento del gettito Iva
La forbice di variazione che divide il Paese con la crescita più elevata, la Spagna, da quello con la minore crescita, il Portogallo, si attesta a 11,9 punti percentuali. La Spagna fa registrare la crescita più elevata con un +14,3% a conferma del risultato evidenziato in marzo. Secondo e terzo posto per Regno Unito (+5,2%) e Irlanda (+5,1%) che incrementano i tassi di crescita dello scorso anno. A seguire la Germania (+4%), la Francia (+3,2%) e il Portogallo (+2,4%) che confermano l’andamento degli ultimi mesi dello scorso anno.
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