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Dal mondo

Entrate tributarie internazionali 2022.
Segno positivo da gennaio a novembre

In Francia si osserva la crescita del gettito Iva più contenuta del gruppo di Paesi osservati

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Da gennaio a novembre le entrate tributarie sono cresciute in tutti e sette i Paesi europei monitorati dal Dipartimento delle Finanze. L’ultimo bollettino dedicato alle entrate tributarie internazionali, pubblicato ieri dal Dipartimento del Mef, riporta infatti come per tutto il 2022 i flussi delle entrate tributarie sono cresciuti rispetto ai dati del 2021. La crescita diffusa del gettito è causata soprattutto da alcuni fenomeni osservati nei principali Paesi europei, a partire dall’inflazione e dall’andamento dei prezzi delle materie prime.

Il quadro d’insieme.
Il gettito tributario dell’Irlanda segna la maggiore crescita del gruppo (+24,5%). Sui gradini più bassi del podio troviamo invece il Portogallo (+17,5%) e la Spagna (+15,9%). In Francia, la crescita registrata è pari al +14,1%, un risultato inferiore a quello osservato nel 2021 nello stesso periodo dell’anno. Un discorso simile può farsi per il Regno Unito, dove il gettito cresce del +12,5%. Andamento positivo anche per l’Italia, che segna un +10,1%, in seguito all’andamento positivo sia delle imposte dirette (+9,8%) che delle imposte indirette (+10,5%). La Germania, infine, mostra un andamento di segno positivo (+8,7%), ma in netto calo se paragonato al dato definitivo del 2021.

Uno sguardo alla locomotiva tedesca
Da gennaio a novembre dell’anno appena trascorso, Berlino registra un aumento delle entrate tributarie del +8,7%. Il risultato positivo ha tra le sue cause l’andamento dell’imposta sui salari (+3,9%), quello dell’imposta sulle società (+10,2%) e la crescita del gettito dell’imposta sul valore aggiunto (+16,5%). Tra le altre imposte indirette varia positivamente anche il gettito dell’accisa sui prodotti alcolici (+7,5%) e quello dell’imposta sulle assicurazioni (+4,7%). Negativi invece gli andamenti del gettito dell’imposta speciale sul tabacco (- 4,6%) e dell’imposta sui motoveicoli (-0,5%).

Gli approfondimenti dedicati a Francia, Irlanda e Regno Unito
Nei primi undici mesi del 2022, le entrate tributarie francesi mostrano una crescita di 35 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo del 2021 (corrispondente a una variazione percentuale del +14,1%). Positiva sia la dinamica dell’imposta sui redditi da lavoro (+11,7%), sia quella dell’imposta sulle società (+82,1%). Tra le imposte indirette, invece, la situazione è più eterogena. Infatti da un lato l’Iva d’Oltralpe cresce del +11,2%, mentre l’imposta sui prodotti energetici scende di un valore pari a -2,3%.
Passando oltre Manica, invece, i dati dell’Irlanda evidenziano una forte crescita rispetto all’analogo periodo del 2021 (+24,5%). Le cause di questo trend vanno in parte individuate nell’andamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche (+15,6%) e in quello dell'imposta sulle società (+56,0%). Tra le imposte indirette, crescono sia l’imposta sul valore aggiunto (+22,1%) che l’imposta di bollo (+32,1%), mentre le accise scendono di un -5,2%. Nel Regno Unito, infine, la crescita delle entrate tributarie è pari al +12,5%, trainata dall’andamento positivo del gettito delle imposte dirette (+11,4%) e da quello delle imposte indirette (+13,9%). In particolare, l’imposta sul valore aggiunto segna un significativo +14,1%.

Le entrate della penisola iberica nel dettaglio
In Spagna le entrate tributarie segnano un incremento del +15,9%. In particolare, il gettito spagnolo è trainato dal trend dell’imposta sulle persone fisiche (+16,0%) e dall’andamento dell’imposta sulle società (+26,8%). Positivo anche il risultato dell’Iva (+16,2%). Il gettito tributario portoghese invece sale del +17,5%, per via della crescita dell’imposta sui redditi delle persone fisiche (+9,0%) e di quello dell’imposta sui redditi delle società (+80,6%). Anche a Lisbona si registra una crescita del gettito delle imposte indirette. In particolare dell’Iva (+19,5%), dell’imposta sui prodotti alcolici (+24,9%) e dell’imposta di bollo (+6,9%).

Focus sull’Imposta sul valore aggiunto
Il gettito Iva dei primi undici mesi del 2022 fa registrare un incremento per tutti i Paesi monitorati. In ordine decrescente le variazioni percentuali registrate sono state pari a: +22,1% (Irlanda), +19,5% (Portogallo), +16,5% (Italia e Germania), +16,2% (Spagna), +14,1% (Regno Unito) e +11,2% (Francia). La forbice tra la crescita osservata in Francia (+11,2%) e quella dell’Irlanda (+22,1%) è quindi pari a 10,9 punti percentuali. In Francia si osserva la crescita più contenuta del gruppo di Paesi, ma l’andamento del gettito francese risulta comunque positivo se confrontato con i valori del 2021.

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