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Dal mondo

Entrate tributarie internazionali.
Febbraio ad alta variabilità

Con l'eccezione del gettito fiscale francese, gli altri Paesi registrano andamenti positivi ma differenziati

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Dal +13,7% del Portogallo al -25,9% della Francia. Si mantiene ampia la variabilità tra le entrate tributarie registrate nei Paesi messi a confronto dal report mensile delle Entrate tributarie internazionali, a cura del Dipartimento delle finanze. Il  bollettino pubblicato oggi riguarda il mese di febbraio 2019, di cui viene fornita un’analisi comparata sia dei trend delle entrate tributarie registrate da ciascun Paese sia di alcuni indicatori macroeconomici tra cui Pil, tasso di inflazione, tasso di disoccupazione. Per quanto riguarda le entrate tributarie, nel primo bimestre del 2019 l’unico aumento a due cifre è stato registrato dal gettito tributario del Portogallo (+13,7%), a cui seguono gli andamenti positivi di Regno Unito (+6,8%), Irlanda (+3,7%), Spagna (+3,6%), Italia (+0,3%) e Germania (+0,2%). Unico andamento negativo rispetto allo stesso periodo del 2018 è quello della Francia (-25,9%).

L’andamento del gettito Iva
Analoga la suddivisione tra Paesi per quanto riguarda l’andamento delle entrate derivanti dalla sola Imposta sul valore aggiunto. A febbraio registrano infatti un incremento Portogallo (+17,6%), Italia (+5,9%), Irlanda (+4,9%), Regno Unito (+4,9%), Spagna (+3,7%) e Germania (+2,3%). Flessione invece per la Francia (-6,5%).

Ai due estremi Francia e Portogallo
Il -25,9% registrato nel primo bimestre del 2019 si traduce per la Francia in una flessione di circa 12,4 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo del 2018. A frenare, l’Iva (-6,5%), l’imposta sui redditi da lavoro e delle imposte sulle società (-81,7%). Il Portogallo, invece, registra un +13,7% generale a cui hanno contribuito l’imposta sui redditi delle persone fisiche (+7%) l’imposta sui redditi delle società (+33,2%) e l’IVA (+17,6%). Crescono anche le altre imposte indirette, unico andamento negativo per accise sui prodotti alcolici (-6,6%) e sul tabacco (-7,5%).

Le entrate tributarie degli altri Paesi
Sostanziale stabilità per le entrate della Germania, che si attestano a un +0,2% rispetto al 2018, anche se di registra il consistente risultato negativo dell’imposta sulle società (-76,6%). Tutti positivi, invece, i dati dei principali tributi in Spagna, con un +3,6% che riflette in particolare il segno positivo dell’imposta sulle persone  fisiche  (+4,3%), l’imposta  sulle  società (+3,9%) e l’Iva (+3,7%). Analogo discorso per il Regno Unito, che registra un aumento del +6,8% generale frutto dei trend positivi del gettito delle imposte dirette(+8,5%), delle imposte indirette (+4,9%) e Iva (+4,9%). Infine, in Irlanda l’andamento generale del +3,7% è spinto dall’andamento positivo del gettito delle imposte sui redditi  delle  persone  fisiche  (+4,1%)  e dell’Imposta sul  valore  aggiunto  (+4,9%), ma subisce il risultato negativo dell’imposta sulle società (-20,2%).
 

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