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Dal mondo

Entrate tributarie internazionali.
Portogallo al top, Francia in coda

Nel primo quadrimestre del 2019, confermata la variabilità tra i trend dei diversi Paesi rilevata nei mesi precedenti

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Nei primi quattro mesi dell’anno, segno positivo diffuso per le entrate tributarie europee e sostanziale continuità dei trend registrati negli ultimi mesi. Rispetto all’analogo periodo del 2018, l’ultimo numero del Bollettino delle Entrate Tributarie Internazionali, pubblicato oggi, evidenzia che nel primo quadrimestre del 2019 è cresciuto il gettito tributario di Portogallo (+7,6%), Irlanda (+5,7%), Regno Unito (+5,1%), Germania (+2%) e Italia (+1%). Segno negativo invece per Francia (-10%). In leggera flessione anche la Spagna (-0,7%).
Analoga la distribuzione tra Paesi per quanto riguarda il gettito Iva: il periodo gennaio-aprile 2019 fa registrare, infatti, una crescita delle entrate per Portogallo (+8,8%), Regno Unito (+4,9%), Italia (+4,6%), Germania (+3,2%) e Irlanda (+3,1%), mentre sono in flessione l’andamento della Spagna (-1,7%) e quello della Francia (-11,7%). Il bollettino contiene inoltre la consueta panoramica dei principali indicatori macroeconomici internazionali (Pil, tasso di inflazione e disoccupazione, dinamica dei consumi, tasso di variazione della produzione industriale, spesa pubblica e stock di debito pubblico in relazione al Pil), mentre l’approfondimento mensile sulla politica fiscale nei Paesi Ue è dedicato questo mese alla tassazione delle rendite finanziarie in Spagna.

Gettito fiscale in Europa - al top Portogallo e Irlanda
Dei sei Paesi - oltre l’Italia - oggetto del monitoraggio mensile da parte del Dipartimento delle Finanze, il Portogallo conferma l’andamento maggiormente positivo delle proprie entrate fiscali rispetto 2018 anche per il periodo gennaio-aprile, come già nei primi mesi dell’anno. Il 7,6% del primo quadrimestre contiene, in particolare, il segno positivo di imposta sui redditi delle persone fisiche (+3,2%), imposta su redditi delle società (+1,6%) e Iva (+8,8%). Segue l’Irlanda, che registra un incremento tendenziale del 5,7% rispetto al 2018 che conferma la costante crescita del gettito da marzo 2014 e che contiene tuttavia al suo interno il segno negativo dell’imposta sui redditi societari (-24,3%).  Trend positivo anche per il Regno Unito, con un +5,1% che comprende l’andamento positivo del gettito delle imposte dirette (+6,4%), delle imposte indirette (+3,5%) e Iva (+4,9%). Infine, la Germania rileva un lieve incremento delle entrate tributarie (al netto delle imposte locali) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+2%). All’interno di questo dato generale, si inseriscono però l’andamento negativo dell’imposta sulle società (-6,9%) e quello relativo ad altre imposte indirette come l’imposta sull’energia elettrica (-6,2%).

Segno meno per Francia e Spagna
L’andamento negativo del gettito fiscale francese nel primo quadrimestre 2019 si traduce in minori entrate – rispetto allo stesso periodo del 2018 – di circa 9,6 miliardi di euro. Una flessione su cui hanno influito l’andamento negativo dell’imposta sui redditi da lavoro (-34,3%) e dell’Iva (-11,7%), mentre si presenta stabile il gettito delle imposte sulle società (+0,2%). Tra le imposte indirette, è aumentato di circa 100 milioni di euro, rispetto al medesimo periodo del 2018, il gettito dell’accisa sui consumi dei prodotti energetici (+3%). Infine, anche la Spagna presenta un trend in flessione, benché minima, pari al -0,7%, connessa al risultato negativo delle imposte dirette (-1,1%) e delle imposte indirette (-0,4%). All’interno di questi macro-risultati, si è dimostrato tuttavia in crescita il gettito dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (+2,8%). In flessione, invece, l’andamento dell’imposta sulle società (-38,5%) e del gettito Iva (-1,7%). 

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