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Dal mondo

Entrate tributarie internazionali.
Tendenze ad alta variabilità

Da gennaio ad agosto spicca la crescita del gettito irlandese (+8,1%), mentre si mantiene negativo quello francese (-9,6%)

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È online l’ultimo bollettino delle Entrate tributarie internazionali, il report a cura del Dipartimento delle Finanze dedicato alla comparazione dell’andamento del gettito fiscale in diversi Paesi europei. Nei primi otto mesi del 2019 spicca l’incremento delle entrate in Irlanda (+8,1%), seguito da quello di Portogallo (+4,4%) e Regno Unito (+3,9%). Rallentamento per la Germania, +2,7% contro un +5,5% mediamente registrato lo scorso anno, e per la Spagna (+2,1%). Continuano a registrare una flessione le entrate tributarie in Francia (-9,6%).
Il report contiene inoltre un approfondimento sulla tassazione delle rendite finanziarie in Irlanda e la comparazione di alcuni indicatori macroeconomici relativi agli stessi Paesi, tra cui Pil, tasso di inflazione, dinamica dei consumi e tasso di variazione della produzione industriale.

Le dinamiche dell’Iva
Il gettito derivante dalla sola Imposta sul valore aggiunto cresce in tutti i Paesi considerati, con l’unica eccezione della Francia (-15,9%), che si distanzia di 24 punti percentuali rispetto agli incassi Iva più alti, quelli del Portogallo (+8,1%). In posizioni intermedie, ma sempre a segno positivo, gli altri Paesi: Irlanda (+5,5%), Regno Unito (+4,7%), Germania (+3%) e Spagna (+1,9%).

Il dettaglio Paese per Paese
Il report fornisce alcuni rilievi sulle principali imposte che compongono gli incassi registrati nei singoli Paesi. In particolare, all’interno del dato positivo del gettito in Irlanda (+8,1%) spicca l’andamento positivo sia del gettito delle imposte sui redditi delle persone fisiche (+7,9%) sia quello dell'imposta sulle società (+12,9%), oltre all’Iva. Tra le imposte indirette, positive le accise (+12,7%).
Sul Portogallo si segnala la crescita delle entrate derivanti dall’imposta sui redditi delle persone fisiche (+1%), mentre è in decrescita, rispetto ai primi 8 mesi dello scorso anno, il risultato dell’imposta sui redditi delle società (-2,8%). Crescono inoltre le altre imposte indirette, tra cui l’imposta di bollo (+7,2%), le accise sui prodotti petroliferi ed energetici (+9,5%) e sul tabacco (+11,3%). In flessione le accise sui prodotti alcolici (-4%) e l’imposta sui veicoli (-3,3%).
Per quanto riguarda il Regno Unito, crescono del 5,3% le entrate delle imposte dirette e del 2,9% di quelle indirette.
Rallentamento per le entrate tedesche, che si attestano a un +2,7% al netto delle imposte locali. All’interno di questo dato, crescono l’imposta sui salari (+6,3%) e l’Iva (+3%), mentre scendono gli incassi dell’imposta sulle società (-5,2%). Variabilità analoga anche per il tax mix del gettito fiscale in Spagna, che vede un andamento positivo delle entrate generate dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (+4,3%), mentre è negativo l’andamento delle entrate derivante dall’imposta sul reddito delle società (-2,9%).
Infine, per quanto riguarda la Francia, la flessione del 9,6% si traduce in circa 18 miliardi di euro di minori entrate rispetto allo stesso periodo del 2018, per effetto in particolare dell’imposta sui redditi da lavoro (-20,1%) e dell’Iva (-15,9%), mentre è stata positiva la dinamica delle imposte sulle società (+26,6%). Tra le imposte indirette, il bollettino segnala la flessione del gettito dell’accisa sui consumi dei prodotti energetici, pari a circa 170 milioni di euro rispetto al medesimo periodo del 2018 (-2,2%).

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