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Dal mondo

Entrate tributarie internazionali.
Trend positivo confermato

Il report relativo al periodo che va da gennaio a novembre del 2021 fotografa un andamento positivo del gettito in tutti i Paesi considerati

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È online il “Bollettino delle Entrate Tributarie Internazionali”, dedicato ai primi 11 mesi del 2021. Il report, visualizzabile sul sito del Dipartimento delle Finanze, è relativo al periodo che va da gennaio a novembre dello scorso anno e fotografa un andamento positivo del gettito in tutti i Paesi considerati (Francia, Germania, Irlanda, Italia, Portogallo, Regno Unito e Spagna) sulla base dei bollettini mensili pubblicati dalle Amministrazioni fiscali coinvolte.

Una panoramica a 360 gradi
Seppure tutti di segno positivo, i dati hanno valori molto diversi tra loro. Iniziamo con l’Irlanda, dove il gettito tributario è salito del +21,8%, facendo registrare al Paese la miglior performance del gruppo rispetto all’analogo periodo del 2020. Anche in Spagna le variazioni sono state molto positive (+14,9%), mentre nel Regno Unito il gettito tributario ha segnato un incremento tendenziale (+13,2%) dal valore comparabile con quelli registrati a partire dal mese di luglio 2021. In Francia il gettito è salito del +13,0%, mentre in Germania la crescita (+10,2%) si è sviluppata in parallelo alla ripresa economica registrata nel secondo e terzo trimestre del 2021. In Italia il gettito tributario ha mostrato una crescita rispetto allo stesso periodo del 2020 pari al +12,2%. Infine, il Portogallo si piazza all’ultimo posto, con un trend di crescita del +5,0%.

Cosa accade in Francia e Germania
In termini assoluti, le entrate tributarie francesi hanno registrato un incremento di 28,4 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Di questi 28,4 miliardi, ben 10,7 derivano dalla crescita della taxe intérieure de consommation sur les produits énergétiques. Da notare la flessione che il gettito dell’Iva ha registrato oltralpe (-15,4%). In Germania la crescita delle entrate tributarie (pari a un +10,2%) è stata trainata dall’andamento positivo dell’imposta sulle società (+89,7%) e, in misura molto più ridotta, dal gettito dell’imposta sul valore aggiunto (+11,7%).

Irlanda e Regno Unito, crescita e stabilità 
Come detto poco sopra, le entrate tributarie irlandesi sono cresciute del +21,8% rispetto allo stesso periodo del 2020. Il dato tendenziale deriva dall’andamento positivo del gettito sia delle imposte sui redditi delle persone fisiche (+25,2%) sia dell'imposta sulle società (+26,4%) e dell’imposta sul valore aggiunto (+24,3%). Nel Regno Unito le entrate tributarie hanno segnato un incremento positivo (+13,2%), un dato che è pressoché stabile dalla metà dell’anno. Tale risultato riflette l’andamento positivo sia del gettito delle imposte dirette (+16,1%) sia del gettito delle imposte indirette (+11,1%). In particolare, sulla manica il gettito dell’imposta sul valore aggiunto ha segnato una crescita del +9,9%.

La situazione nella penisola iberica
In Portogallo Il gettito tributario ha registrato un incremento relativamente modesto (+5,0%). Se si guarda all’andamento dei singoli tributi, l’imposta sui redditi delle persone fisiche è cresciuta del +7,5%, l’imposta sui redditi delle società ha invece segnato un -6,6%. Bene invece l’Iva portoghese (+7,8%) e l’imposta di bollo (+9,3%). In Spagna le entrate tributarie hanno registrato un incremento del +14,9%, dovuto ai trend delle imposte dirette (+16,4%) e delle imposte indirette (+13,0%). In particolare, a Madrid si registra l’incremento dell’Iva (pari al +14,2%) e la crescita del gettito delle imposte sugli idrocarburi (+10,2%).
 

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