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Dal mondo

Entrate tributarie internazionali.
Trend variegati nel primo trimestre

Come per i primi due mesi del 2019, Portogallo e Francia si confermano i due estremi della comparazione tra i gettiti

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Nel primo trimestre del 2019 l’andamento delle entrate tributarie continua a presentare una notevole variabilità tra i Paesi, analogamente a quanto già osservato nel corso del 2018. È il principale dato che emerge dall’ultimo bollettino mensile sulle entrate tributarie internazionali, pubblicato oggi dal Dipartimento delle Finanze. Rispetto alla precedente rilevazione relativa ai primi due mesi dell’anno, anche nel periodo gennaio-marzo 2019 gli estremi sono rappresentati dal gettito del Portogallo (+10,3%) e della Francia (-14,5%). Tra i due poli si collocano gli andamenti tendenziali di Irlanda (+7,1%), Regno Unito (+5,7%), Germania (+1,8%),  Italia (+0,5%) e, con un segno lievemente negativo, Spagna (-0,6%). Oltre a presentare l’analisi comparata sia dell’andamento delle entrate tributarie sia dei principali indicatori macroeconomici dei sette Paesi europei considerati, il report di questo mese contiene un approfondimento sulla tassazione delle rendite finanziarie in Portogallo, sia per le persone fisiche sia per le società.

Gli andamenti positivi di gennaio-marzo 2019
Dal confronto tra il primo trimestre 2019 e quello dello scorso anno l’incremento maggiore è stato del Portogallo, con un +10,3% che riflette l’andamento positivo di tutte le principali fonti di gettito, dall’imposta sui redditi delle società (+3,7%) a quella sui redditi delle persone fisiche (+6,2) e dell’Iva (+13,1%). Un trend in ascesa è registrato dal gettito del Regno Unito, che si attesta a un +5,7%, cui hanno contribuito sia le imposte dirette (+6,8%) sia quelle indirette (+4,5%). Crescita registrata anche per l’Irlanda, le cui entrate sono superiori, per il periodo considerato, del 7,1%, grazie soprattutto al gettito dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (+6,5%) e dell’Iva (+6,6%), anche se è negativo il risultato dell’imposta sui redditi societari (-1,5%). Positivo, infine, l’andamento delle entrate, in Germania - al netto di quelle locali - con un +1,8% in cui confluiscono l’andamento positivo dell’imposta sui salari (+6%) e dell’Iva (+1,9%), mentre frena quello dell’imposta sulle società (-2,4%).

Gli andamenti negativi del trimestre
Rispetto allo stesso periodo del 2018 il trend del gettito tributario francese si presenta invece negativo del 14,5%, cui corrispondono minori entrate per 10,8 miliardi di euro. A frenare è soprattutto l’andamento con segno meno dell’imposta sui redditi da lavoro (-53,8%), anche se negativo è anche il gettito Iva (-9,3%).  Inferiori di poco al primo trimestre 2018 le entrate spagnole, con un -0,6% imputabile principalmente al decremento delle imposte dirette (-3,6%). All’interno di questo risultato spicca tuttavia l’andamento negativo dell’imposta sulle società (-17,4%), mentre è più alta rispetto al 2018 la raccolta dell’imposta sulle persone fisiche (+3,2%).

Come vanno le entrate dell’Iva
L’andamento negativo registrato per il gettito tributario complessivo, si presenta, per la Francia, anche per quanto riguarda le sole entrate da Iva (-9,3%). Positivo l’andamento delle entrate da Imposta sul valore aggiunto degli altri Paesi, a partire nuovamente dal Portogallo (+13,1%) e a seguire Irlanda (+6,6%), Regno Unito (+4,8%), Italia (+4,7%), Germania (+1,9%) e  Spagna (+0,4%).

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