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Dal mondo

Europe Direct: 48 nuovi centri
ai blocchi di partenza in Italia

La novità interviene nell’anno europeo dei cittadini dove sono prioritarie le strategie per il rilancio dell’Unione

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48 nuovi centri d’informazione Europe Direct decollano in Italia grazie ai finanziamenti ricevuti dall’Unione europea. La rete, ulteriormente potenziata e che mette a disposizione di tutti i cittadini un servizio articolato di prossimità, consentirà di avere informazioni e consigli sugli strumenti di tutela dei propri diritti ma anche sulle ripercussioni delle politiche europee a livello locale. Il caso dell’Italia illustra perfettamente l’importanza di questo servizio distribuito sul territorio: le candidature per gestire un centro Europe Direct sono state 170, con un aumento del 24% rispetto al bando precedente.

 
Le caratteristiche dell’utenza Europe Direct
Il profilo degli utenti di Europe Direct spazia da studenti a pensionati, che chiedono delucidazioni su questioni pensionistiche relative ai vari Paesi dell’Unione europea, a piccoli imprenditori e professionisti che chiedono consulenza su direttive e regolamenti comunitari. Grazie a questo servizio è possibile anche inviare quesiti per posta elettronica a un indirizzo internet e ottenere una risposta entro tre giorni lavorativi; sono disponibili anche esperti in varie materie e assistenze on-line. Secondo i dati contenuti nell’ultima indagine elaborata da Eurobarometro a richiedere informazioni è il 67% dell’europopolazione.
 
La natura dei quesiti trasmessi
La maggior parte dei quesiti di riguardano questioni di carattere fiscale legate al mercato interno (ad esempio tassazione delle pensioni, detrazioni delle spese di studio all’estero, imposta di successione in situazioni transfrontaliere, ecc.), domande sulle istituzioni dell’Unione europea, chiarimenti sul roaming internazionale e sui diritti dei passeggeri dei trasporti aerei. Nell’ultimo periodo molto frequenti sono state le domande sul trattato di riforma dell’Unione. Grazie al servizio è possibile ottenere informazioni relative al Settimo programma quadro di ricerca, all’Export Helpdesk per gli esportatori dei Paesi in via di sviluppo.
 
Il servizio messo a disposizione dalla Commissione
Europe Direct è un servizio della Commissione europea, attivo dal 1998, che mette a disposizione di tutti i cittadini europei un numero verde per rispondere a quesiti e ascoltare le preoccupazioni Inaugurata nel 2009  (la prima  rete d’informazione Europe Direct è stata inaugurata nel 2005) i  centri Europe Direct forniscono alle istituzioni comunitarie anche un rapporto di gradimento dei cittadini e promuovono attivamente il dibattito locale e regionale sulle tematiche dell’Ue. La novità italiana, con l’apertura di 48 centri,  interviene nell’anno europeo dei cittadini, durante il quale saranno prioritarie le strategie  per il rilancio dell’Europa
 
La distribuzione geografica dei centri
I centri coprono vaste aree del territorio con una presenza capillare  nelle Provincie autonome di Trento e Bolzano e in ciascuna delle Regioni. In particolare nelle regioni meridionali come la Sicilia, la Campania, la Puglia e la Calabria ci sarà una maggior presenza degli uffici ED. L’eterogeneità degli enti ospitanti merita di essere evidenziata: sono, infatti, presenti non soltanto le Amministrazioni pubbliche centrali e locali (Formez, Regioni, Province, Comuni piccoli e medi) ma anche le associazioni del terzo settore e gli atenei.
 
Il personale qualificato
Il lavoro è di grande rilevanza e il personale qualificato fornisce informazioni generali sull’Unione europea (eventi di sensibilizzazione, siti web, pubblicazioni, contatti con i media locali) e risponde alle domande dei cittadini in prima persona. In particolare, rivolgendosi a un centro d’informazione Europe Direct è possibile ottenere i seguenti servizi:
  • risposte a domande sui diritti del cittadino europeo, problematiche fiscali, norme sui finanziamenti;
  • un invito a eventi locali di informazione/networking;
  • documenti e pubblicazioni sull’Unione europea;
  • riferimenti relativi ad altre fonti d’informazione;
  • recapiti delle organizzazioni e degli organismi competenti.
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